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Opel Insignia GSI, la berlina sportiva studiata al Nurburgring

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Opel Insignia GSI, la berlina sportiva studiata al Nurburgring

MARSIGLIA – Berlina o station wagon, capace di essere divertente come una sportiva, ma spaziosa, sicura e sportiva per la famiglia. È la formula GSI che Opel rispolvera per la Insignia dopo che l'aveva messa in soffitta per dare spazio alle versioni OPC, dotate di un carattere più cattivo.

La nuova Insignia GSI invece è sportiva con misura a cominciare dal look discretamente aggressivo, determinato in larga parte dalle grandi ruote su cerchi da 20 pollici e dall'assetto ribassato di 10 mm prima che dai paraurti e dalle appendici aerodinamiche. Scelte equilibrate anche per l'abitacolo che mantiene in tutto e per tutto le caratteristiche di abitabilità delle altre Insignia con ampio spazio per 5 persone e un vano di carico di 490-1.450 litri per la Grand Sport a 5 porte e di 560-1665 litri per Sports Tourer che ha pure il portellone elettrico e lo schienale abbattibile 40/20/40.

Le differenze sono nel battitacco, nel cielo di tessuto scuro, nel volante più massico e sagomato e infine nei sedili sportivi che la Opel si è fatta in casa ispirandosi nella forma alla testa di un cobra, ma con la certificazione AGR dell'associazione dei fisioterapisti tedeschi e un'attenzione maniacale al peso tanto che in 26 kg – quelli della CorsaOPC, meno sofisticati e forniti da una famosa azienda del settore, pesano 28 kg – sono riusciti a mettere il rivestimento in pelle, la regolazione elettrica anche dei fianchi, il riscaldamento e la ventilazione.

Ciò che più importante però è il frutto di oltre 10.000 km percorsi al Nurburgring e qualcuno anche a Nardò. Qui sono stati messi a punto le sospensioni a controllo elettronico, lo sterzo, i freni (Brembo, con dischi anteriori da 345 mm di diametro e pinze a 4 pistoncini) e il sistema di trazione integrale che, oltre che tra i due assali, regola il trasferimento della coppia anche tra le due ruote posteriori attraverso due frizioni multidisco che sostituiscono il differenziale.

I due motori prescelti sono da 2 litri: il benzina ad iniezione diretta da 250 cv che consuma 8,6 litri/100 km e il diesel biturbo sequenziale da 210 cv che dichiara 7 litri/100 km. Per entrambi il cambio è automatico-sequenziale a 8 rapporti con convertitore di coppia e ingranaggi epicicloidali.

Equipaggiamento massimo per quanto riguardo la sicurezza, il comfort e l'infotelematica. La Insignia GSi ha il cruise control adattivo, la frenata autonoma con riconoscimento dei pedoni e il sistema di mantenimento attivo della corsia. Di serie anche i fari a matrice di Led che hanno un fascio luminoso lungo fino a 400 metri, ma evitano ogni abbagliamento.

Al centro della plancia c'è il sistema multimediale con schermo a sfioramento da 8 pollici che ospita Android Auto e Carplay oltre che alla chiamata automatica d'emergenza e l'assistente personale Onstar che offre servizi interessanti e risolve anche qualche grattacapo.

La Insignia GSI ha il carattere da granturismo perché offre comfort e spazio per viaggiare in piena sicurezza, ma anche prestazioni e caratteristiche stradali davvero elevate. Colpiscono l'agilità e la precisione con la quale il telaio gestisce sul misto i quasi 5 metri di macchina, mantenendo sempre un assetto piatto, ma senza mai compromettere il comfort.

Il motore a benzina assicura prestazioni decisamente rispettabili (250 km/h, 0-100 km/h in 7,2 secondi) ed è corposo in basso, ma non ha un allungo eccezionale. Il diesel compensa i 50 cavalli in meno – e gli 89 kg in più alla bilancia – con una coppia poderosa sin dai bassi regimi (480 Nm a 1.500 giri/min) e il gap di prestazioni (233 km/h, 0-100 km/h in 7,9 s.) non si avverte.

Un plauso anche per il cambio e per i freni , potenti e modulabili. Piace l'armonia dell'insieme e come la vettura cambia carattere se si sceglie la modalità Tour, Normal e Sport. In più, c'è anche la modalità Competitive che si richiama premendo due volte il tasto dell'ESP. In questo modo si disattiva il controllo di trazione e quello di stabilità permette di giocare di più con il sotto e il sovrasterzo, ma per scompensare la Insignia occorre fare errori davvero madornali.

I prezzi partono da 43.550 euro e per la wagon ci vogliono mille euro in più.

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