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Subaru, tra i ghiacci con tutta la gamma integrale

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LE PLEIADI A ROVANIEMI

Subaru, tra i ghiacci con tutta la gamma integrale

Trazione integrale o posteriore su neve e ghiaccio? Siamo stati a Rovaniemi (Finlandia), nota come la terra di Babbo Natale, dove le temperature di questo periodo oscillano tra i -30 e i -20 gradi e il suolo è ricoperto costantemente da ghiaccio e neve.

Il nostro obiettivo? Mettere alla prova la trazione dell'intera famiglia Subaru, che comprende nuova Impreza, Forester, Levorg, Outback e le più sportive Wrx Sti e Brz, quest'ultima con trazione posteriore.

La Lapponia è un parco divertimenti per gli appassionati di auto che vogliono divertirsi in derapate, soprattutto in un contesto come il complesso del pilota Jani Ylipahkala, dove ci sono quattro piste per prove di tecnica (1.950m), handling (1.400m), drifting e forest (2.100m). Piattaforma, sospensioni, trazione, trasmissione, freni e motore: tutto deve essere in armonia per poter fronteggiare la neve, il ghiaccio, le salite e le discese su un fondo che non riesce a sciogliersi ormai da tempo.

Sin dal primo modello delle Pleiadi, la Subaru Leone 4wd presentata nel 1971, il marchio ha investito sul matrimonio tra motore boxer e simmetria Awd, ovvero motore con cilindri orizzontali e trasmissione simmetrica a quattro ruote motrici permanente. Questo fa in modo che l'intero sistema, dal motore longitudinale a cilindri orizzontali contrapposti sino al differenziale posteriore, sia sistemato in modo simmetrico intorno all'asse della vettura permettendo un miglior bilanciamento, in grado di ridurre quei fastidiosi e non sicuri movimenti di rollio e del beccheggio. Inoltre, avendo la trazione integrale, la gestione della potenza viene distribuita in modo omogeneo tra le ruote e, nel caso di perdita di aderenza di una, le altre tre sono in grado di compensarla con la trazione necessaria.

Sulla neve e fondo scivoloso abbiamo potuto notare come tutte le componenti ingegneristiche dei modelli Subaru siano in armonia per una guida sicura, il tutto accompagnato da pneumatici invernali e, in alcuni casi, chiodati. Il punto cardine è la Subaru Global Platform. Questa è una struttura modulare (utilizzata su più modelli) che forma la base su cui poggiano le strutture e i pannelli della scoccaa, la paratia tra motore e abitacolo e le sospensioni.

Un punto su cui si è lavorato tanto con la nuova Subaru Impreza che punta tutto sulla sicurezza di bordo adottando sistemi per il miglioramento della sicurezza attiva e passiva. Dinamismo, stabilità e sicurezza: questo sono stati i tre ingredienti principali anche se non mancava un po' di pepe: la potenza dei 300 cv della Wrx Sti, la più difficile da domare in queste condizioni. Anche con la Brz la storia è stata la stessa: sicurezza e stabilità nel controllo delle derapate anche se, essendo una trazione posteriore, è stato più semplice farla danzare tra le curve.

Su tutti i modelli abbiamo notato uno sterzo reattivo nelle controsterzate e un pedale dell'acceleratore sensibile. Nelle discese, inoltre, si è dimostrato utile e sicuro l'X-mode che agisce su motore, cambio, trazione integrale Awd, freni e altri componenti critici, permettendo una guida in sicurezza e la massima fiducia su fondi difficili e superfici dissestate.

Per quanto riguarda la vita di bordo, poi, nota positiva del riscaldamento e i sedili riscaldabili, in queste zone un must, Mentre per quanto riguarda l'interfaccia uomo-macchina, tre display sono un po' confusionari a nostro parere.

Se le Subaru hanno resistito a queste condizioni, in Italia sarà una passeggiata in tutta sicurezza.

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