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Dossier Marchionne: «L’anno prossimo la prima ibrida di Ferrari»

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Dossier | N. 63 articoliSpeciale Salone di Ginevra 2018, tutte le novità in vetrina

Marchionne: «L’anno prossimo la prima ibrida di Ferrari»

Sotto i riflettori del salone di Ginevra, una kermesse dove l’automobile come l’abbiamo intesa sembra soccombere di fronte a futuristiche suggestioni di veicoli a guida autonoma, Sergio Marchionne, numero uno di Fca, ci riporta con i piedi per terra. E e una domanda diretta del Sole 24 Ore risponde che quello che si sta vedendo negli stand è una fotografia di un lontano futuro: l'anno prossimo - ha detto Marchionne - presenteremo la prima ibrida di Ferrari. E non sarà il FUV, il Ferrari Utility Vehicle che sarà comunque esclusivamente ibrida. Dopo sara la volta delle Full Electric. Il suv Ferrari farà oltre il 10% dei volumi».
Il cavallino dunque pensa a più di un modello green.

L'industria europea dell'auto sta ripensando e ridimensionando il ruolo del diesel. Su questo fronte Marchionne è lapidario. «Ne parleremo il primo giugno» (quando verrà presentato il nuovo piano industriale 2020-2025), e ribadisce che diminuirà la dipendenza dal diesel perché i motori a gasolio non sono industrialmente più convenienti a causa della stretta sulle emissioni. In ogni caso per Sergio Marchionne la scelta del metano e del Gpl restano attuali, ma la strada verso l’elettrificazione è tracciata ma ancora lontana.

Diminuirà anche il ruolo del marchio Fiat all'interno del gruppo Fca. Lo storico marchio italiano sarà relegato al Sud America e in Europa come “contenitore” della Panda e della famiglia 500.

Tutt'altro sarà invece il ruolo di Jeep. «La strategia per Jeep – sottolinea Marchionne - è chiara. Abbiamo cercato di svilupparlo in modo globale, abbiamo la conferma che diventerà il più grande brand del gruppo. È un marchio eccezionale, su cui dobbiamo puntare. Sarà parte importante del piano che lanceremo il primo giugno».

Sulla possibilità di una Jeep a Pomigliano, l'ad ha risposto che è «possibile, aspettate il primo giugno quando presenteremo il piano». Marchionne ha anche parlato dell’interesse dei cinesi per il mercato dell'auto, che è «ovvio. Non parlo di Geely e Volvo, ma è normale che si cerchino alleanze per ridurre i costi di produzione. In che modo avverrà non lo so. Abbiamo visto varie cose che avvengono nel mercato. Io non sono così negativo sulle prospettive degli investitori cinesi. Oltre a Milan e Inter entreranno sul mercato e avranno un ruolo non marginale».

Per quanto riguarda il capitolo Alfa Romeo, oltre alla sponsorizzazione del giro d'Italia, Marchionne ribadisce l’impegno sulla Formula Uno e conferma che i modelli del biscione e quelli Maserati saranno sempre prodotti in Italia. Per quanto riguarda il tridente sono in arrivo anche due nuovi modelli che serviranno a rafforzare la gamma del marchio modenese.

Passando al grande tema della guida autonoma, anche in questo caso il futuro di Fca sarà comunicato il primo giugno e si attendono evoluzioni sul fronte di alleanze con aziende hi-tech (Fca è alleat con Google) perché secondo Marchionne per sviluppare questo nuovo mercato occorrono forti sinergie tecnologiche e industriali.
(Ha collaborato Simonluca Pini)

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