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Al volante della prima Jaguar tutta elettrica

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Anteprima

Al volante della prima Jaguar tutta elettrica

Nata per essere elettrica. E quando la richiami all’ordine sa mettere a terra oltre 400 cavalli mantenendo grande stabilità. La I-Pace, la prima elettrica di Jaguar dopo qualche apparizione in formato concept è pronta per i concessionari e l’abbiamo giù guidata, in anteprima in un tracciato tra i birilli vicino all’aereporto di Ginevra.

Dalla piattaforma alla definzione della carrozzeria, tutto è stato progettato a partire da un assunto di base: essere un 100% elettrico. La ricetta prevedeva di unire la grande richiesta di suv a quella di andare verso una propulsione elettrica, forti dell’esperienza derivante dal Campionato di Formula E.

Lunga 4.682 mm e con un passo di 2.990 mm, la vettura vanta un’architettura in alluminio e ha una struttura rigida che vede il posizionamento di due motori da 200 cavalli (150 KW) ciascuno (uno per asse) e della batteria agli ioni di litio da 90 kWh composta da 432 macrocelle a sacchetto (pouch cell). Ottimale la distribuzione delle masse che è infatti 50:50 tra anteriore e posteriore. Le dimensioni da suv sono unita alle linee da coupé, come si nota nel posteriore. Questo si riflette nella facilità di accesso ai posti dietro. Il bagaglio ha una capacità di 656 litri che raggiunge i 1.453 litri, a questo si aggiunge un vano di 27 nel cofano anteriore.

La posizione di guida è personalizzabile in modo rapido e intuitivo con anche il volante regolabile in altezza a profondità. Il cruscotto è digitale e crea continuità con il display al centro della plancia da cui si accede al sistema di infotainment Jaguar Touch Pro Duo. Per simulare l’innesto della marcia (ricordiamo che le auto elettriche non hanno cambio), è necessario premere il pulsante D nel tunnel centrale.

Sin dai primi metri abbiamo compreso che si tratta di un’auto agile e rapida, nonostante la massa di oltre 2 tonnellate, ma anche di un mezzo confortevole, per cui la casa del giaguaro si è sempre distinta. Interessante la possibilità di selezionare i livelli di frenata rigenerativa per massimizzare l’efficienza della carica. Infatti, impostando la modalità elevata, sarà possibile iniziare la frenata alzando il piede dall’acceleratore, riducendo in questo modo la dipendenza dal pedale del freno.

Ma per la ricarica? I tempi sono di 45 minuti per l’80% con corrente continua da 100 kW e di circa 10 ore con il wall box domestico da 7 kW.

La I-Pace che sfida apertamente la Tesla Model X è già ordinabile e il listino parte da 80mila euro.

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