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Alfa Romeo Stelvio 2.0 280 cv, al volante del suv italiano con gli…

La prova della settimana

Alfa Romeo Stelvio 2.0 280 cv, al volante del suv italiano con gli «occhi» digitali

Macinare chilometri guardando la sicurezza e il portafogli. Parametri importanti per gli automobilisti che ora devono fare i conti con le questioni legate al declino atteso delle motorizzazioni diesel.

Alfa Romeo ha una proposta che cerca di dare il meglio in entrambi i casi e noi l’abbiamo messa alla prova. Si tratta della Stelvio 2.0 Turbo benzina da 280 cavalli con cambio robotizzato At8. Il primo modello a ruote alte della casa del Biscione può vantare cinque stelle Euro Ncap e, con questa motorizzazione, un consumo misto di 7l/100km. Due dati importanti per la scelta di un’auto, soprattutto quando si fanno molti chilometri, non si vuole rinunciare alle performance e, soprattutto, si desidera viaggiare con in tutta sicurezza e comfort.

Quest’ultima una richiesta importante che sulla Stelvio abbiamo riscontrato grazie agli Adas di Bosch: quattro sistemi si assistenza alla guida che perdonano qualche distrazione alla guida.

Si tratta di veri e propri occhi digitali. Tra questi rientrano la frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni (Aeb) che rileva la presenza di pedoni o di ostacoli in movimenti intervenendo a supporto del conducente; il sistema Forward Collision Warning Plus (Fcw+) in grado di intervenire a richiamare l’attenzione del conducente con segnali acustici e visivi e nel frattempo prepara il veicolo per una potenziale frenata di emergenza; il sistema di mantenimento della corsia (Ldw) che utilizza una videocamera per rilevare le linee di demarcazione della corsia poste davanti al veicolo e monitorarne la posizione nella corsia, avvertendo il guidatore tramite un segnale visivo, acustico e/o aptico (ad esempio una vibrazione del volante); e il Cruise Control Adattivo (Acc) che mantiene la distanza di sicurezza e la velocità di crociera impostata.

Una volta assicurata la sicurezza è il momento di dare un’occhiata alle performance. Per eliminare le questioni di possibili disagi dovuti alle limitazioni dei veicoli diesel, abbiamo optato per testare la versione turbo benzina da 280 cavalli con trazione integrale Q4.

Una scelta che si è rilevata un’ottima alternativa dato che i consumi sono rimasti nell’ordine dei 7litri/100km (la casa dichiara 4,7 per il diesel ma in condizioni reali sono più alti) e con la possibilità di pigiare sull’acceleratore e sentire il sound “pieno” del quattro cilindri Alfa. Un motore con una potenza massima di 400 Nm già a 2.250 giri capace di una velocità massima di 230 km/h e uno spunto 0-100 in 5,7 secondi. A questo è abbinato il cambio automatico Zf a otto rapporti con paddle al volante, utili per cambiante rapide in situazioni di guida sportiva. A proposito, per cambiare il carattere dell’auto, basta girare la manopola Dna.

Oltre al piacere di guida, i cinque passeggeri stanno comodi, forse un po’ stretto chi seduto sul divanetto posteriore in posizione centrale. Buona la capacità del bagagliaio con i suoi 525 litri di capienza. I materiali sono di qualità (ma c’è qualche sbavatura nelle finiture) e il touch screen da 7 pollici con sistema di infotainment è compatibile con Apple Car Play e Android Auto. L’insonorizzazione dell’abitacolo è buona e il sistema audio con 10 speaker (compreso il un subwoofer) è personalizzabile dal menu centrale permettendo di ottimizzare la timbrica.

Per una maggiore precisione di guida, sono consigliabili i cerchi a 20 pollici e per quanto riguarda l’estetica, appare sportiva nella colorazione Competizione red, la stessa che abbiamo provato.

La versione che abbiamo provato è il 2.0 benzina da 280 cv At8 in allestimento Super Luxury Pack che ha un prezzo base di 56.650 euro ma con tutti gli optional raggiunge i 66.670 euro.

I NOSTRI GIUDIZI IN SINTESI

I pro
Sicurezza: con gli Adas la vettura perdona molti errori
Comfort: nei lunghi viaggi non affatica e la posizione di guida è comoda
Prestazioni: Stelvio con i suoi 280 cavalli è sempre reattiva e rapida nello spunto

I contro
Finiture: qualche particolare soprattutto in plancia dovrebbe essere più curato
Infotainment: lento nel caricare le immagini delle mappe sul display
Costi: paga il superbollo (ma non è colpa di Alfa Romeo)

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