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Moto Guzzi V7 III, tre varianti di stile per ogni occasione

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Moto Guzzi V7 III, tre varianti di stile per ogni occasione

Si chiamano Carbon, Rough e Milano i tre nuovi allestimenti di Moto Guzzi V7 III da poco arrivati dalle concessionarie dopo la presentazione all’Eicma di novembre, con prezzi tra 9mila e 10mila euro. Sale così a sei il numero dei modelli in cui è declinata l’entry level della gamma della Casa di Mandello del Lario: le ultime arrivate, infatti, affiancano le V7 III Stone, Special e Racer già a listino. Nel dettaglio, la Carbon è realizzata in tiratura limitata e numerata: 1921 unità, a ricordare l’anno di nascita di Moto Guzzi; disponibile in nero opaco, ha molte componenti in fibra di carbonio, dettagli in rosso acceso e una sella rivestita in Alcantara idrorepellente con impunture rosse.

La Rough si distingue per lo stile country cittadino con pneumatici tassellati Pirelli calzati su cerchi a raggi e soffietti in gomma sugli steli della forcella; ha sella dedicata con impunture con cinghia per il passeggero e una coppia di fianchetti laterali in alluminio, come i parafanghi. Infine, la Milano è la più trendy: ha doppio quadrante circolare per la strumentazione, scarichi cromati, un bel maniglione per il passeggero e cerchi a razze; parafanghi e fianchetti laterali sono in alluminio. In comune tutte le V7 III hanno la tecnica, a partire dal motore a V trasversale di 744 cc, raffreddato ad aria: eroga una potenza massima di 52 cv a 6.200 giri con una coppia di 60 Nm ottenibile a 4.900 giri; lo “small block” non si distingue certo per l’allungo, ma per la piacevolezza che offre ai regimi medio-bassi. Anche il telaio è lo stesso: il tubolare a doppia culla scomponibile in acciaio, con una forcella con steli da 40 mm e due ammortizzatori regolabili nel precarico della molla. L’impianto frenante vede un disco da 320 mm davanti con pinza Brembo e un disco da 260 mm al posteriore; l’Abs di serie, così come il controllo di trazione a due livelli.

Provata sulle strade intorno al lago di Lecco, la V7 III si apprezza per l’ospitalità (accoglie bene piloti dai 160 ai 180 cm), l’elasticità del motore, la facilità di guida e la godibilità dell’insieme: si può passeggiare giocando con il gas oppure adottare una guida un po’ più allegra (per quanto consentito dalla potenza contenuta) senza che la moto si scomponga. Efficace la frenata, adeguata ai 210 kg in ordine di marcia della moto, buona l’autonomia: con i 21 litri del serbatoio si percorrono circa 300 km prima di vedere la spia della riserva.

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