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Brand europei in vetrina al salone di Pechino

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Brand europei in vetrina al salone di Pechino

PECHINO - Se c’è un “mondo” che non manca di contraddizioni questo è la Cina. È il primo mercato al mondo per numero di vetture vendute, ma per lo più si tratta di autentiche scopiazzature di quelle dei brand occidentali, come le magliette griffate o gli smartphone prodotti localmente. Per non parlare dei saloni dell’auto “made in Cina”, un caos mai visto, altro che salotto buono dell’auto, eppure nessuno dei top manager dell’auto si sogna di disertarli.

Ci sarà pure un motivo per tutto questo? Eccone uno: il 60% delle Maybach, le più esclusive fra le Mercedes sul mercato, sono vendute in Cina. Sarà per questo che una delle più intriganti concept presentate dalla Casa della “stella” sia destinata esclusivamente alla Cina. Si tratta della Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, un elegante mix fra una berlina di lusso e un suv alla moda.

La showcar che darà la base di una futura vettura realizzata dal centro stile Mercedes in Cina sembra proprio destinata ai ricchi acquirenti locali, perché abbina sia il confort che i vantaggi tipici di entrambe le due tipologie di carrozzerie a cui si ispira, come la posizione alta dei sedili tipica degli “sport utility” e l’aspetto atletico di una berlina di oggi. Senza contare che sotto al “cofano” dispone di un powertrain elettrico con quattro potenti motori elettrici sincroni a magnete permanente che fanno sì che la trazione sia costantemente a 4 ruote motrici.

A rispondere ai “cugini” rivali della stella è Bmw che al Salone di Pechino espone la iX3 Concept, futura versione elettrica del suv X3 con un’autonomia prevista di 400 km che sarà prodotta anche in Cina in vista del lancio commerciale nel 2020. Il modello sembra essere tanto più importante di una muscolosa M2 Competition l’altra anteprima in Cina per Bmw nonostante gli oltre 400 cv di potenza massima, un segno dei tempi e il sopravvento dell’elettrificazione. E veniamo all’elettrificazione un altro tema “caldo” al Salone di Pechino. Ci ha pensato un altro marchio premium dell’auto, questa volta non tedesco.

Si tratta di Ds, sinonimo di lusso alla francese, che all’interno del gruppo francese Psa, sembra pronto a dare del filo da torcere ai tedeschi con la DS 7 Crossback. Grazie alla nuova piattaforma Cvmp sviluppata sul sistema OceanConnect IoT di Huawei si potranno sfruttare funzionalità avanzate che spaziano dai comandi vocali naturali ai servizi di navigazione. Si potranno gestire svariate funzioni dell’auto tramite il grande schermo integrato nella plancia o da remoto direttamente dal proprio smartphone. Se questo non dovesse bastare, il sistema sarà in aggiornamento continuo e già a partire dai prossimi mesi verranno aggiunti nuovi servizi pensati per i privati o per le aziende. Gli update saranno automatici e andranno a migliorare le mappe, l’assistente personale e le informazioni sulla manutenzione e la diagnostica, utili per chi gestisce una flotta aziendale di vetture.

Ma torniamo al lusso che in Cina piace. Volvo al Salone di Pechino dove è di casa visto che è di proprietà di Geely, uno dei più noti marchi locali, presenta una S90 Ambience Concept con un interno rivisto per offrire la sensazione di confort e di nessun tipo di stress a chi occupa i posti posteriori dell’ammiraglia Volvo. Sette le possibili ambientazioni sulla base di immagini proiettate da uno schermo nell’abitacolo, profumazioni specifiche ed i suoni dell’impianto stereo della Bowers & Wilkins, potenziato con nuovi diffusori amplificati nei poggiatesta: i passeggeri così hanno a disposizione scenari che ricordano ambienti come le foreste scandinave o l’opera teatrale. Un modo creativo per ingannare il tempo nelle infinite code per il traffico di una megalopoli come Pechino.

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