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Nuova Audi A6, abbiamo guidato la vice ammiraglia tedesca

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Nuova Audi A6, abbiamo guidato la vice ammiraglia tedesca

Sempre più in alto. Si potrebbe riassumere così la nuova Audi A6, ultima generazione di un modello pronto ad arrivare in concessionaria a giugno. In 24 anni di carriera è diventata un riferimento del segmento e con l’ultima generazione punta ad alzare ancora l’asticella. Il segreto? Condividere con l’ammiraglia A8 un lungo elenco di componenti a partire dalla piattaforma Mlb Evo, sinonimo di spazio a bordo e di un elevato piacere di guida, fino ad una dotazione di sicurezza con 39 sistemi Adas, predisposizione per la guida autonoma di livello 3 e impianto mild-hybrid di serie su tutte le versioni.

Esteticamente le dimensioni rimangono praticamente invariate rispetto al modello precedente, mentre il design si aggiorna in maniera significativa seguendo il nuovo corso stilistico del marchio dei quattro anelli. Come anticipato dalle linee esterne la nuova Audi A6 è una “baby” A8, una vera vice ammiraglia, anche una volta saliti a bordo, partendo da uno spazio posteriore mai visto prima su una vettura del suo segmento e da un vano di carico con una capacità di 530 litri. Gli interni riprendono lo stile dei modelli più grandi, con i due schermi a centro plancia fino a 10.1 e 8.6 pollici da dove gestire rispettivamente il sistema d’infotainment Mib2 (descritto nel box accanto), i parametri della vettura e l’impianto di climatizzazione.

La connettività non è solo a bordo ma anche con l’ambiente esterno, grazie alla tecnologia Car to X che le permette di dialogare con auto e infrastrutture abilitate. Continuando con il lungo elenco di novità troviamo la tecnologia mild-hybrid di serie su tutte le versioni, soluzioni che garantisce l’omologazione come vettura ibrida e relativi vantaggi in zone a traffico limitato o pagamento ridotto del bollo. Se all’avanzamento tecnologico ormai ci siamo abituati, quello che sorprende sulla nuova Audi A6 è il piacere di guida capace di stupire anche i più scettici. Rispetto al passato la berlina teutonica è diventata più leggera, precisa e divertente da guidare. Il merito di questo netto miglioramento – che la posiziona praticamente sullo stesso piano della Bmw Serie 5 – è legato al lungo elenco di novità tecniche sotto la carrozzeria. Oltre alla piattaforma Mlb Evo, il maggior piacere di guida raggiunge il massimo punto quando è presente lo sterzo integrale dinamico con sterzatura dell’asse posteriori e sospensioni pneumatiche adattive.

La soluzione delle ruote posteriori sterzanti, in controfase a bassa velocità e in fase ad alta, allo stesso tempo regala un’agilità e una precisione di guida mai visti prima in passato. Provata su strada in versione V6 3.0 Tdi da 286 cavalli, l’unica disponibile al debutto, la nuova A6 ci ha sorpresi metro dopo metro. Nel suo habitat naturale, ovvero l’autostrada, ha mostrato un livello di insonorizzazione degno della sorella più grande, merito anche dell’aerodinamica migliorata con un Cx di 0,24. La sorpresa maggiore è arrivata tra le curve di un ripido e stretto percorso collinare, dove non ci è sembrato di essere al volante di quasi cinque metri di auto.

La maggior rigidità della scocca, unita al lungo elenco di novità meccaniche, ha reso finalmente l’A6 divertente da guidare. Passando al listino, oltre al modello provato, arriverà anche la versione da 231 cavalli, mentre all’inizio dell’autunno debutteranno i propulsori a quattro cilindri tra i quali il 2.0 TDI da 204 cv e successivamente il V6 3.0 Tfsi da 340 cv.

Disponibile nelle versioni Sport, Design, Business, Business Sport e Business Design, il listino prezzi al debutto parte da 62.100 euro. Come tradizione lunga la lista degli accessori, a partire dallo sterzo integrale dinamico (optional da 2.500 euro) , fino ai pacchetti per la sicurezza e connettività.

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