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Touareg, il «suv limousine»

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Touareg, il «suv limousine»

Più lussuosa, agile a dispetto della categoria di appartenenza, quella dei suv sempre più di moda e, soprattutto, tecnologica. Basta aprire la porta e sedersi al volante della nuova Volkswagen Touareg per accorgersi di questo. Siamo andati a conoscerla a Salisburgo, in Austria.

Il nuovo sport utility taglia Large (è lunga 4,9 metri) di Wolfsburg strizza l’occhio con decisione a chi si è sempre orientato verso le berline di lusso. Insomma, è davvero un’ammiraglia a «ruote alte».

Guidandola sulle strade del Tirolo, dinamicamente coniuga la personalità da suv con quella da ammiraglia in maniera convincente grazie anche a una sofisticata rete elettronica che tramite una sola centralina ottimizza, in base alla situazione, l’entrata in funzione dei sistemi di gestione del dinamismo e di quelli rivolti al confort, per avvantaggiare la maneggevolezza e la sicurezza senza alterare la linearità di marcia e la comodità dei passeggeri.

In prima battuta, quindi, su strada si apprezza il notevole confort, supportato anche dall’isolamento dell’abitacolo da ogni fonte di rumore e da qualsiasi vibrazione. Poi, però, la Touareg si rivela anche piuttosto agile sui percorsi tortuosi, specie quando è equipaggiata con il pacchetto Steering che contrasta gli effetti della mole e della massa che supera le 2 tonnellate.

Infatti, include il retrotreno sterzante e le sospensioni pneumatiche insieme alla compensazione attiva del rollio. Quindi, al volante della 3.0 Tdi da 286 cv, alla quale si affiancherà poi quella da 231 cv (a prezzi che partiranno da 61mila), si ha l’impressione di guidare un’auto di taglia inferiore anche sui percorsi tortuosi, dove giocano la loro partita anche la trazione integrale e i settaggi della configurazione vettura. L’istintività della guida è agevolata anche dalla spontaneità con cui il motore risponde a ogni sollecitazione.

L’evoluzione della stirpe della Touareg, però, si fonda anche su altri fattori: dal design agli allestimenti e gli equipaggiamenti sino alle tecnologie. Così, anche se formalmente è più slanciata e appare meno imponente della progenitrice, grazie allo stile delle vesti e alla ridefinizione delle proporzioni, offre la funzionalità che si attende chi si rivolge verso i suv di grossa taglia abbinandola alla ricercatezza che si aspetta chi si è sempre orientato verso le berline lussuose.

Merito, da un lato, dell’architettura Mlb Evo che condivide con l’Audi Q7, la Bentley Bentayga, la Lamborghini Urus e la Porsche Cayenne che ha permesso di ricavare un interno in cui lo spazio è abbondante e un bagagliaio sconfinato e, da un altro lato, dalla presentazione dell’abitacolo. Quest’ultima giustifica l’ambizione della Touareg di proporsi come un’ammiraglia per lo stile ricercato dell’arredamento, l’estesa presenza di materiali pregiati nonché le dotazioni e la finitura accurata. Inoltre, a prescindere dal fatto che l’ambiente sia influenzato dalle personalizzazioni Elegance o Atmosphere, emana un’atmosfera raffinata e hi-tech.

Il capitolo tecnologie è denso di contenuti e influenza sia l’aspetto dell’interno delle versioni top di gamma Advanced perché la sinuosa plancia ospita l’Innovision Cockpit descritto a parte, al contrario di quella delle Style, sia le sensazioni che si avvertono dal posto guida o dai sedili dei passeggeri. Va, però, detto che a richiesta ci sono solo elementi qualificanti o iper-tecnologici come l’Head Up Display, il Night Vision che interagisce con la fanaleria Led Matrix e il già citato pacchetto Steering, ma anche dispositivi irrinunciabili per la categoria della Touareg. Per esempio, gli airbag per le ginocchia e quelli posteriori, nonché i più avanzati sistemi di ausilio alla guida e sicurezza, ormai di serie anche su auto meno costose.

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