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DriveNow lancia il “car sharing settimanale”: noleggio a sette…

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Mobilità e Tech

DriveNow lancia il “car sharing settimanale”: noleggio a sette giorni (carburante compreso)

DriveNow, la piattaforma di auto condivise di Bmw, si apre al «car sharing settimanale»: di fatto, un servizio di noleggio per sette giorni che include nel prezzo il carburante. L'esperimento, spiega l'azienda, nasce per «recepire l'esigenza di famiglie, coppie o gruppi di amici che si trovano di fronte al problema di non avere una vettura adeguata sia per condizioni, che per dimensioni e cilindrata». Il servizio sarà attivo dal 14 luglio al 3 di settembre e consente di scegliere fra BMW Serie 2 Active Tourer o la Cabriolet Bmw e Mini. Al di là delle «esigenze delle famiglie», l'espansione del car sharing al noleggio sembra rivolgersi soprattutto al pubblico delle nuove generazioni, in genere poco inclini a passare per il vecchio formato del noleggio.
Anche per una ragione che riguarda meno le preferenze sulla vettura e più un fattore economico: i costi. Secondo una simulazione svolta dal Sole 24 Ore con il portale Noleggioauto.it, l'affitto di una utilitaria per sette giorni in una città come Palermo (meta di snodo per i turisti che viaggiano in Sicilia) scende a fatica sotto i 400 euro. Virando su vetture più spaziose, la cifra sale fino a sfiorare i 1000 euro. Una cifra che si sposa male con le tariffe low cost del pubblico sotto ai 30 anni.

DriveNow e l'esplosione del car sharing
DriveNow, nata nel 2011 come joint venture, è controllata integralmente da Bmw dallo scorso marzo. La piattaforma disloca, attraverso la sua app, un totale di 6mila vetture in una serie di città europee, da Helsinki a Milano. La sua espansione si adatta al ritmo di crescita del fenomeno car sharing, proiettato a volumi di affari nell'ordine dei miliardi di dollari. Global Market Insights, una società di ricerca, stima un valore complessivo di 16,5 miliardi di dollari entro il 2024, per un tasso di crescita annuo composto di quasi il 35%. In uno dei mercati più sviluppati in Europa, la Germania, grossi player come Car2Go (controllata da Daimler Ag) e la stessa Bmw cumulano da sole circa 1,6 milioni di clienti. L'evoluzione del fenomeno è dettata da un incrocio di fattori favorevoli, dalla diffusione più generale dei servizi pay as you go (si paga per quello che si fruisce, come nel caso degli appartamenti di Airbnb) e la minore propensione all'acquisto dell'auto di proprietà, soprattutto nei grandi centri metropolitani. Dati della stessa DriveNow segnalano che ciascuna vettura condivisa consente di rimpiazzare tre auto private.

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