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Furti d'auto in diminuzione, ma i suv sono le prede preferite

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I DATI

Furti d'auto in diminuzione, ma i suv sono le prede preferite

(Fotogramma)
(Fotogramma)

Sono ben 274 i furti d'auto in Italia ogni giorno e di queste 164 vetture non si ha idea di che fine fanno e non vengono quindi mai recuperate. Un dato che a conti fatti, significa che solo 4 vetture su 10 tornano ai loro legittimi proprietari. La buona notizia è che nel 2017 i furti sono diminuiti, attestandosi appena sotto la soglia dei 100 mila, per la precisione 99.987.
Questi i dati che emergono da una ricerca condotta da LoJack Italia, società americana che si occupa di rilevamento e recupero di beni rubati.
Negli ultimi anni sono cambiate le metodologie per sottrarre l'auto e anche l'interesse verso determinati modelli di vetture. Sono le utilitarie quelle prese di maggior mira (come Panda, Punto e 500) che vengono rubate soprattutto per riciclare i pezzi di ricambio, mentre è in costante ascesa il furto di SUV (4.623 rubati lo scorso anno, con un aumento dell'8,2%), spesso su commissione, dove vengono contraffatti telaio, targa e documenti per poi essere inviati in Serbia, Albania e Slovenia oppure verso l'Africa, l'estremo Oriente o il Brasile.
Il SUV che riscontra il maggiore interesse dei ladri d'auto è il Nissan Qashqai (656 esemplari rubati nel 2017) seguito dalla Kia Sportage (429) e dal Range Rover Sport (399). Appena sotto si trovano Rang Rover Evoque, Hyundai Tucson e Mercedes ML.
La regione italiana dove vengono effettuati il maggior numero di furti è la Campania, seguita dal Lazio, dalla Puglia e dalla Lombardia. Per quanto riguarda il furto di SUV le regioni più pericolose rimangono le stesse, anche se cambia l'ordine: prima diventa il Lazio con 1.210 SUV rubati, mentre al secondo posto c'è la Lombardia con 813 episodi registrati. A seguire la Puglia (790) e la Campania (656) che è la regione che ha subito il maggiore aumento dei furti di SUV con un +43% rispetto al 2016. Di tutti questi SUV rubati solo il 33% è stato ritrovato.
Le modalità per rubare l'auto stanno diventando sempre più Hi-Tech. Infatti il 25% dei SUV rubati è opera di ladri che utilizzano un dispositivo tecnologico che viene impiegato per due tipi di tecniche: il sistema di riprogrammazione della chiave e il cosiddetto “relay attack”.
Il primo consente al ladro di accedere all'unità di controllo elettronico che contiene le informazioni riservate del transponder e di ottenere facilmente una nuova chiave in meno di un minuto. Si tratta di una soluzione utilizzata sia sui veicoli che hanno una funzione di smart start, sia su quelli privi di antifurti meccanici tradizionali.
Il relay attack si basa sull'utilizzo di due ripetitori in radiofrequenza, che fanno “rimbalzare” la comunicazione tra l'auto e la sua chiave anche quando questa non è nelle vicinanze. In questo modo il veicolo viene di fatto “ingannato”, facendo risultare la presenza della chiave per la normale procedura di autenticazione, quando in realtà essa è fuori portata. Il segnale può essere “catturato” anche attraverso le mura dell'abitazione. Questo metodo è già molto diffuso in Europa e piano piano sta trovando terreno fertile anche in Italia.

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