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Hyundai Nexo, la nostra prova del suv ad idrogeno

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Hyundai Nexo, la nostra prova del suv ad idrogeno

Che il futuro della mobilità sarà sempre di più a propulsione elettrica non ci sono dubbi. Resta da capire quando si cominceranno a vedere circolare un buon numero di vetture così attrezzata come può capitare se si fa tappa in Norvegia, fosse l'area oggi più elettrificata al mondo, in grado di competere anche con la California per numero di Tesla circolanti, oltre ad offrire altre alternativa meno costose come la Vw e-Golf, la Nissan Leaf e anche la piccola Renault Zoe.

Da decidere, inoltre, se in futuro le auto elettriche avranno batterie agli ioni di litio da ricaricare tramite una normale linea elettrica o, invece, se attraverso delle celle combustibili a bordo. Per non farsi mancare nulla alla Hyundai hanno deciso di percorrere entrambe le “strade” e dopo le elettriche Ioniq, già in vendita, e la Kona sul mercato da settembre sta per arrivare anche la Nexo, il suv a propulsione ad idrogeno presentato all'inizio di gennaio alla fiera dell'hi-tech, il Ces di Las Vegas. In realtà il rapporto tra Hyundai e l'idrogeno non nasce adesso con la Nexo, ma qualche anno fa con altro due suv, la ix35 prima e la Tucson dopo. Rispetto a loro, tuttavia, la Nexo fa un importante balzo in avanti per quanto riguarda autonomia e tecnologia, visto che si basa su una piattaforma dedicata che promette di garantire oltre 600 km di percorrenza e è equipaggiato con più di un accenno di guida autonoma. Sono bastati anche poco meno di 200 km di guida, per rendersi conto delle notevoli potenziali della Nexo a cominciare dall'abitacolo che non è soltanto accogliente, ma anche realizzato con materiali “bio” per il 90% così come l'aria è pulita al 99,9% merito dell'impiego di filtri che eliminano cattivi odori e anche di più.

Di livello anche la dotazione hitech con uno schermo di 12,3 pollici che concentra tutte le funzioni del sistema d'infotaiment. Ma è il “motore” della Nexo che sorprende: il powertrain di 135 Kw, 95 dei quali provenienti dalla celle combustibili e 30 invece dalla batteria, fa della Nexo un suv non soltanto brillante,con uno spunto di 9,2 secondi da 0 a 100 km e una velocità massima di 180 kmh, insoliti per uno sport utility “elettrico”, il tutto nel massimo silenzio, grazie ad un'insonorizzazione a bordo particolarmente curata. E veniamo alla guida autonoma. Di serie c'è il sistema che mantiene la vettura al centro della corsia e ci consente di guidare per larghi tratti staccando le mani dal volante, tanto è la Nexo che accelera e frena completamente da sola. Per quanto riguardo l'autonomia, una della criticità delle auto elettriche, un po' meno di quelle ad idrogeno, il pieno si fa in appena 5 minuti e rispetto alle elettriche pure la percorrenza aumenta in misura esponenziale.

Il vero ostacolo alla diffusione di una buonissima vettura come la Nexo è sempre la rete distributiva che in Italia può contare su un unico punto di rifornimento che si trova a Bolzano. Ma alla Hyundai sperano che le cose possano cambiare prima o poi anche da noi. Intanto ufficiosamente la Nexo sarà in vendita da settembre a dei prezzi intorno al 70 mila euro, con l'obiettivo almeno per ora di fare concorrenza ai rivali di Toyota che con la loro berlina Mirai sono però alle prese con gli stessi problemi.

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