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Diesel addio per la CR-V: ora solo benzina e ibrido

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Diesel addio per la CR-V: ora solo benzina e ibrido

Non basta più essere uno degli sport utility vehicle più venduti al mondo (ma non Italia). Honda ha deciso di rinnovare il CR-V introducendo migliorie tecniche, il moderno da 1,5 litri a benzina e di proporre, il prossimo anno, l’ibrido che subentra al diesel non più riproposto.

La casa giapponese ha lavorato su un pacchetto che fa crescere la qualità degli interni, mentre per la prima volta viene proposta anche la possibilità dei sette posti su tre file. Gli esterni ritoccati, ma non troppo, hanno un aspetto più dinamico, mentre i passaruota “muscolosi” garantiscono un tocco di aggressività che non guasta mai su una vettura a «guida alta».

Le dimensioni sono più generose: 458 cm in lunghezza offrono un’abitabilità a bordo ideale anche per sette occupanti. In attesa dell’ibrido, la vettura verrà proposta al lancio ad ottobre nell’unica opzione a benzina col 1.500 cc Vtec turbo da 173 cv per le versioni con cambio manuale a 6 marce e da 193 cv per quelle con l’automatico a variazione continua. Silenzioso e reattivo specie nella variante più potente, il 1.500 di derivazione Civic si abbina bene al CR-V. Buona la progressione, specie nella CR-V top di gamma a trazione integrale e cambio a variazione continua.

La trasmissione simula la presenza di 7 marce e il sistema di trazione integrale, Real Time Awd con Intelligent Control System, invia fino al 60% della potenza alle ruote posteriori in condizioni di scarsa aderenza. Buona l’altezza da terra di 20 cm, 4 in più rispetto all’attuale modello e uno in più dell’altra variante a trazione anteriore. Invece, sui tracciati misti la maggiore rigidità torsionale della nuova Honda CR-V si traduce in una migliore guidabilità.

I prezzi partono da 29.000 euro per la versione a due ruote motrici e da 42mila euro per le varianti integrali.

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