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Ford Focus: ritorna un classico e va oltre il concetto di «media»

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Ford Focus: ritorna un classico e va oltre il concetto di «media»

«Suv? No, grazie». Sembra dire così la nuova Ford Focus, quarta generazione di un modello che ha fatto la storia dell’auto moderna e che rilancia una sfida classica tra le medie, le cosiddette Segmento C, cinque porte e wagon, che hanno visto sul ring campioni come Vw Golf, Opel Astra, Peugeot 3008 e appunto la proposta dell’ovale blu.

E in un mercato dove il dominio degli sport utility pare inarrestabile, sembra fuori dal tempo guidare una 5 porte (e una wagon) di taglia media. Eppure basta salire a bordo (l’abbiamo provata sulle strade tortuose tra Nizza e la Provenza) e ci si ricrede. La Focus non è magari l’auto dei sogni, non fa scattare l’effetto wow, ma conquista e lo fa subito. Perché è comoda, ben fatta e le linee sono gradevoli .

Ma c’è un aspetto da non sottovalutare: la focus è una media solo per categoria commerciale non per ambizioni e spazio a bordo.

Focus è, infatti, cresciuta poco fuori ma tanto dentro, grazie alla nuova piattaforma C2 che porta al debutto. La cinque porte è lunga 4.378 mm (+18 mm). La wagon si concede ben 108 mm in più sconfinando quasi nel segmento superiore con totale di 4.668 mm e, di fatto, prende il posto della Mondeo. Stupisce invece che sia è più stretta, ma dentro è parecchio più larga all’altezza delle spalle. E questo lo abbiamo percepito immediatamente appena siamo saliti a bordo. Del resto sono cresciute tutte le quote interne in modo considerevole e con un passo di 2.700 mm (+53) l’abitabilità risulta dunque ulteriormente migliorata. E l’abitabilità eccellente. Davanti e anche dietro. Il bagagliaio della 5 porte non è enorme 375 litri mentre quello della wagon è raggiunge i 608 litri, una cubatura da auto di segmento D/E. Anche la plancia, ordinata e senza particolari guizzi creativi, è da categoria superiore per dimensioni e materiali. Non convince invece il cluster strumenti dal look un po’ datato (un virtual cockpit male non ci stava). Per il resto la promozione a pieni voti è assicurata per quanto riguarda la cura dei dettagli: belle le tasche delle porte rivestite in una specie di floccato e i materiali solidi con i quali è vestito l’abitacolo.

Sotto il cofano della nuova Ford Focus troviamo motori benzina e diesel. L’anno prossimo arriveranno le ibride. L’offerta benzina comprende il propulsore 3 cilindri 1.0 EcoBoost da 100 e 125 cv con disattivazione dei cilindri. Sul fronte dei diesel invece c’è il 1.5 EcoBlue in due step di potenza: 95 e 120 cv. Inoltre è offerto il quattro cilindri turbodiesel 2.0 EcoBlue da 150 cv e 370 Nm di coppia massima abbinabili a scelta cambi manuali a 6 marce o il nuovo automatico a 8 rapporti.

Abbiamo provato sia la versione con mille EcoBoost da 125 cavalli sia la diesel 1.5 da 120 con cambio automatico. Il benzina spinge dignitosamente la massa non indifferente della vettura ma il diesel è un’altra cosa: pastoso e pronto. Lo sterzo è turistico e la vettura cambia carattere con i driving mode opzionali (Normal, eco e sport). Al volante si apprezza la comodità della seduta, la facilità con qui si regolano i sedili e si trova la giusta posizione. Ottimo l’appoggio per i piedi.

Focus è un’auto moderna anche per quanto riguarda la tecnologia,

Ci sono, infatti, fari adattativi e sistemi come l’Evasive Steering Assist che aiuta ad evitare collisioni con veicoli fermi o che procedono lentamente. Non manca la guida autonoma di livello 2 Sae che, optional, rientra sotto la denominazione Co-Pilot 360 e permette di gestire le code e governare digitalmente la vettura all’interno della carreggiata.

La gamma è composta da cinque allestimenti tra Plus, Titanium, St-Line, Vignale e la “simil suv” Active con assetto rialzato di 30 millimetri. Sei i livelli di allestimento: standard, Plus, Business, Titanium, ST-Line e Vignale. I prezzi spaziano da 20 a oltre 34 mila euro.

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