Lettera standard dai fondi pensione
Giuseppe Maccarone
La previdenza complementare viaggia a rilento rispetto alle attese. La Covip è intervenuta per uniformare le procedure relative non solo alla modulistica e alle comunicazioni ma anche all'iscrizione e al versamento della relativa contribuzione. Con la delibera del 22 luglio scorso ha uniformato la comunicazione che i fondi inviano ogni anno, entro il 31 marzo, ai propri iscritti. Scopo della comunicazione unificata è quello di mettere in evidenza la situazione contributiva personale maturata al 31 dicembre dell'anno prima.
La commissione ha definito tre schemi di comunicazione a seconda che si tratti di fondi pensione negoziali, aperti e Pip in regime di contribuzione definita. I fondi possono adottare i nuovi schemi o studiare soluzioni alternative ma analoghe. Ogni organismo personalizzerà la comunicazione con il proprio marchio.
In particolare, va indicata la posizione maturata dall'iscritto nel fondo, le operazioni effettuate nel corso dell'anno e i costi effettivamente sostenuti. Inoltre occorre specificare la linea di investimento adottata e i rendimenti realizzati negli ultimi tre, cinque e dieci anni mettendo in chiaro la valutazione del rischio e l'andamento dei mercati finanziari in cui il fondo investe. Se la posizione individuale dell'iscritto non è incrementata da oltre un anno e il montante accumulato risulta inferiore a 100 euro, il fondo può interrompere l'invio della comunicazione periodica.
Qui a lato si riporta un fac-simile della comunicazione agli iscritti ai Fondi pensione negoziali. Nella prima fascia è indicata la posizione individuale alla fine del periodo di riferimento e dell'anno precedente. Nella seconda il fondo segnala il totale delle entrate nel corso e alla fine dell'anno di riferimento, distinguendo tra contributi del lavoratore, del datore di lavoro, tfr e le somme che scaturiscono da trasferimenti e reintegri di anticipazioni. È riportato anche il totale delle uscite (anticipazioni e riscatti parziali).
Sempre nello stesso blocco si legge la posizione individuale alla fine dell'anno precedente, di quello di riferimento e la variazione.
Una parte della sezione 3 è poi dedicata al dettaglio delle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre dell'anno: tipologia di operazione, data, linea di investimento, importo delle entrate e delle uscite, ammontare delle spese direttamente a carico dell'aderente, ammontare investito/disinvestito eccetera.
La previdenza complementare è un capitolo delicato non solo per i lavoratori ma anche per le aziende, che devono fare l'informazione iniziale e poi gestire la scelta del dipendente. Il datore di lavoro si deve districare, in particolare, tra le differenti regole dei fondi pensione che riguardano la determinazione dell'imponibile su cui calcolare il contributo, le aliquote e il relativo versamento.
Ricevuto il modello di scelta, è necessario leggere le informazioni che ogni fondo pubblica sul proprio sito, anche se questo può non essere sufficiente poiché, in alcuni casi, si rimanda alle disposizioni del Ccnl. Occorre poi verificare le modalità di redazione della denuncia periodica e della sua trasmissione al fondo, la tempistica dei versamenti e le regole per determinare l'imponibile su cui calcolare i contributi.
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I tre schemi di comunicazione
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