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Questo articolo è stato pubblicato il 15 giugno 2011 alle ore 08:11.

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Nuovi livelli di reddito per gli assegni familiariNuovi livelli di reddito per gli assegni familiari

Definiti i livelli di reddito - con effetto dal 1° luglio fino al 30 giugno 2012 - per la corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare (Anf). I nuovi valori sono indicati nella circolare Inps (Direzione centrale Prestazioni a sostegno del reddito) n.83, pubblicata ieri, 13 giugno. Serviranno a determinare gli importi giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione.

La rivalutazione annuale, cioè la variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolata dall'Istat tra il 2009 e il 2010, è pari all'1,6 per cento. Alla circolare sono allegate le tabelle con le nuove soglie reddituali e i corrispondenti importi mensili dell'Anf, in linea con i diversi tipi di nuclei familiari.

La materia è stata caratterizzata da un'evoluzione normativa. Le novità più rilevanti sono state però introdotte dalla legge 296/06, che ha previsto la rivalutazione annuale dei livelli di reddito con effetto dal 1° luglio di ciascun anno.

Quanto ai nuclei familiari con entrambi i genitori o un solo genitore e con almeno un figlio minore, in cui non siano presenti componenti inabili ( Tabelle 11 e 12), sono stati fissati diversi livelli di reddito familiare, in riferimento al numero dei componenti il nucleo: gli importi dell'assegno decrescono all'aumentare del reddito. I livelli risultano più graduati, dato che a ogni 100 euro di aumento del reddito familiare l'importo dell'assegno diminuisce di una cifra prefissata: da un massimo di 25 euro a un minimo di 0,5 euro.

Per quanto riguarda l'assegno aggiuntivo per i nuclei con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili, è introdotto un assegno aggiuntivo per le famiglie monoparentali: fino a un massimo di 1.000 euro annui per i nuclei con almeno tre o quattro componenti, tra cui un figlio minore oltre il genitore; fino a un massimo di 1.550 euro annui per quelli con cinque componenti oltre il genitore.

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