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Questo articolo è stato pubblicato il 08 luglio 2011 alle ore 07:39.

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È il 1° giugno 2012 il termine minimo che sarà stabilito con decreto del ministro dell'Ambiente per la proroga del Sistri a favore dei piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi. La soglia dimensionale risiede nella dotazione di dieci dipendenti e la futura proroga riguarderà anche coloro che raccolgono e trasportano i rifiuti da sé stessi prodotti. Questo è quanto dispone l'articolo 6 del Dl Sviluppo convertito ieri in legge dall'aula del Senato.

Non si tratta di una proroga vera e propria, ma di un mandato al ministro dell'Ambiente ad adottare un provvedimento di proroga che consenta ai piccolissimi produttori di rifiuti pericolosi di partire con il Sistri non dal 2 gennaio 2012 (come previsto dal Dm 26 maggio 2011) ma dalla data che il ministro individuerà e che, in ogni caso, «non può essere antecedente al 1° giugno 2012». Fino alla nuova data, dunque, i soggetti interessati continueranno a operare con il criterio del 'doppio binario': registri e formulari obbligatori e possibilità di utilizzo del Sistri.

La modifica trova la sua motivazione nella necessità di «garantire che un adeguato periodo transitorio consenta la progressiva entrata in operatività» del Sistri. Il che è più che comprensibile a fronte della complessità del sistema e della dimensione dei soggetti destinatari dell'obbligo.

In ordine al sistema sanzionatorio, anche questa futura proroga varrà al pari di quelle intervenute per le altre categorie di soggetti obbligati con il Dm 26 maggio 2011. Infatti, le sanzioni previste per il Sistri si applicano a partire dal giorno successivo alla scadenza del regime del 'doppio binario'. Il Dm 26 maggio 2011 ha reso graduale la dismissione di tale regime e graduale sarà anche l'applicazione delle sanzioni che saranno applicabili solo da quando le singole categorie di soggetti saranno obbligate alla dismissione del 'doppio binario'.

Quasi tutte le sanzioni in materia di Sistri sono amministrative pecuniarie, anche quelle in materia di iscrizione e pagamento dei contributi. Come tutte le sanzioni appartenenti a questa tipologia, anche quelle del Sistri sono disciplinate dalla legge 24 novembre 1981, n. 689. Nell'articolo 1 di questa legge si reperiscono i principi di legalità, di irretroattività e di divieto di analogia; il che comporta l'assoggettamento della condotta considerata alla legge del tempo in cui tale condotta si è verificata. Pertanto, poiché le sanzioni del Sistri saranno applicabili solo da quando finirà il 'doppio binario', la mancata osservanza dei termini per le iscrizioni e per il pagamento dei contributi annuali, ben difficilmente potrà essere punita prima che per ogni singola categoria scada la dead line prevista per la graduale dismissione del registro e del formulario in favore dell'esclusiva tenuta del Sistri.

Di questo sembra essere consapevole anche il ministero dell'Ambiente che, infatti, nell'accordo stipulato con le organizzazioni di categoria si è impegnato a introdurre un sistema sanzionatorio attenuato e graduale per il primo semestre di operatività del Sistri.

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