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Questo articolo è stato pubblicato il 07 settembre 2011 alle ore 08:42.

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Certificati medici verso l'addio alla carta. Il 13 settembre entra in vigore il nuovo sistema di comunicazione online delle malattie dei lavoratori dipendenti (spiegato, da ultimo, nella circolare 4 del 18 marzo 2011 della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

I principali protagonisti del nuovo sistema sono i medici del Servizio sanitario nazionale o convenzionati con quest'ultimo, che saranno obbligati a trasmettere i certificati all'Inps in modalità telematica (con la procedura Sac, che sta per «sistema di accoglienza centrale» del ministero dell'Economia) o, in caso di impossibilità, attraverso il contact center.

Il medico dovrà sempre comunque consegnare al dipendente una copia cartacea del documento trasmesso all'Inps, nonché comunicargli il numero di protocollo identificativo del documento in caso di impossibilità di invio telematico.

Dal punto di vista del lavoratore, la nuova procedura fa venir meno l'obbligo di consegna/invio del certificato medico all'Inps (se assicurato per la malattia) e al datore di lavoro, ferma restando la necessità di informare tempestivamente l'azienda dell'assenza, nonché di comunicarle il numero di protocollo identificativo del certificato.

Sull'importanza di quest'ultimo dato, che rappresenta la garanzia di reperire il documento che viaggia nel web, già si era espressa la Presidenza del Consiglio nella circolare 4/2011, in cui aveva previsto la possibilità per l'azienda di richiederlo al dipendente.

Confindustria e Confapi, nell'attesa che i contratti collettivi nazionali adeguino le norme sulla malattia alle nuove regole, hanno sottoscritto quest'estate due accordi interconfederali con Cgil, Cisl e Uil, nei quali è formalizzato l'obbligo del dipendente di comunicare al datore di lavoro il protocollo identificativo del certificato.

Al dipendente è anche riconosciuta la possibilità di consultare i propri attestati/certificati direttamente sul sito dell'Istituto attraverso il doppio canale web «consultazione attestati di malattia» o «consultazione certificati di malattia» (per quest'ultimo canale dovrà servirsi del proprio Pin).

Il datore di lavoro potrà ricevere l'attestazione di malattia o direttamente dall'Inps all'indirizzo Pec aziendale di cui dovrà dotarsi (previa richiesta via e-mail all'indirizzo Pec dell'Istituto, come spiega la circolare Inps 119/2010) o accedendo alle funzioni online dell'Inps («consultazione attestato di malattia») o infine tramite un intermediario abilitato in base all'articolo 1 della legge 12/1979.

La Presidenza del Consiglio e l'Inps hanno elencato alcune situazioni in cui, in deroga al nuovo sistema, continuano ad applicarsi le vecchie regole (certificato cartaceo da consegnare/inviare per posta da parte del dipendente):

certificati emessi da strutture di pronto soccorso;
ricoveri ospedalieri;
certificati emessi da medici specialisti privati (non convenzionati Ssn);
impossibilità da parte del medico pubblico di inviare online la comunicazione.

Il nuovo sistema, che mira a consentire il monitoraggio delle assenze dei dipendenti del settore pubblico e privato, trova applicazione per tutti i lavoratori, compresi quelli delle aziende in cui la malattia è interamente retribuita dal datore di lavoro.

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