Il Sole 24 Ore
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Il regime della trasparenza unico spartiacque fiscale

Luca Gaiani



Tra Srl e Spa il fisco non fa differenze. Le regole previste dal Testo unico per i due tipi di società sono sostanzialmente coincidenti, sicché un'eventuale trasformazione non genera né oneri né benefici. In presenza di soci persone fisiche, il regime di trasparenza è però ammesso solo per la società non azionaria.
La scelta del tipo di società, tra Srl e Spa, non è generalmente soggetta a variabili fiscali. Sia le società a responsabilità limitata sia quelle per azioni sono soggette all'imposta sul reddito delle società con l'aliquota ordinaria del 27,5 per cento. Anche i criteri di determinazione del reddito, individuati dagli articoli 72 e seguenti del Testo unico, sono perfettamente identici.
Le Srl e le Spa devono obbligatoriamente adottare la contabilità ordinaria indipendentemente dalla dimensione (articolo 14 del Dpr 600/73) e quantificano l'imponibile partendo dal risultato di bilancio redatto secondo i criteri del Codice civile. Sia le società a responsabilità limitata sia le società per azioni, ad esempio, applicano le regole del Rol per la deduzione degli oneri finanziari (non previste invece per Snc e Sas) e tassano i dividendi incassati e le plusvalenze derivanti dalla vendita di partecipazioni limitatamente al 5% dell'importo conseguito (anche in questo caso differenziandosi dalle società personali).
Identico è, inoltre, il regime degli utili che le società di capitali (azionarie e non) distribuiscono ai propri soci. I dividendi di Srl e Spa, cioè, scontano le imposte in capo al percettore a seconda della percentuale posseduta, ma senza distinzione se si tratta di una partecipazione azionaria o non azionaria.
La coincidenza di regimi ai fini delle imposte sui redditi è tale da rendere di fatto irrilevante in termini fiscali la trasformazione operata ai sensi dell'articolo 2498 e seguenti del Codice civile. L'articolo 170 del Tuir non richiede in questi casi la redazione di alcun bilancio infrannuale, né la presentazione di dichiarazioni fiscali.
Talune particolarità nel regime delle due società si hanno invece con riguardo ai criteri di tassazione intersoggettiva previsti dal Testo unico. Se per il consolidato fiscale (articoli 117 e seguenti), nulla cambia a operare con una Srl oppure con una Spa, diverse sono invece le possibilità in presenza di trasparenza.
L'articolo 116 del Tuir consente di optare per la tassazione in capo ai soci alle società a responsabilità limitata (e dunque non alle Spa) che hanno una compagine sociale composta solo da persone fisiche in numero non superiore a 10 e ricavi entro le soglie degli studi di settore. Questo regime, che viene meno laddove la Srl si trasformi in società azionaria, risulta particolarmente vantaggioso per le società che pongono sistematicamente in distribuzione gli utili conseguiti. In questo caso, infatti, il socio tassa per trasparenza il reddito della società e non deve corrispondere alcuna ulteriore imposta al momento dell'incasso del dividendo. In mancanza di trasparenza, invece, l'utile, dopo aver scontato l'Ires del 27,5%, sarà soggetto al momento della percezione a un conguaglio di tassazione sul socio: Irpef sul 49,72% per le partecipazioni qualificate o ritenuta secca del 12,5% (20% dal 2012) per le quote non qualificate.
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