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Questo articolo è stato pubblicato il 10 gennaio 2012 alle ore 17:33.

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Vi scrivo per avere indicazioni sul periodo lavorativo che mi aspetta per poter maturare la pensione: sono nata il 12 luglio 1956; ho iniziato a lavorare come baby sitter con un contratto part time dall'inizio del 1977 per un anno circa, successivamente come cameriera per una stagione di tre mesi circa. Dal 6 dicembre 1978 a tutt'oggi lavoro a tempo indeterminato e full time per una casa di cura privata.
Nella situazione della lettrice il primo traguardo pensionistico appare quello della pensione anticipata come disciplinata dalla manovra Monti.

Sono nata nel dicembre 1956, sarei dovuta andare in pensione con le vecchie regole nel settembre del 2013 più 12 mesi per la finestra, cioè il 1° settembre 2014. Ora, con le nuove regole, mi pare di aver capito che devo fare 41 anni + 5 mesi. In pratica febbraio 2015: mi confermate?
Per non avere la penalizzazione, devo lavorare fino a febbraio 2018? E se vado in pensione nel febbraio del 2015 quanta penalizzazione avrò?

Nella situazione esposta si conferma come primo traguardo pensionistico la pensione anticipata. Dal 1° gennaio 2012, secondo la manovra Monti, al posto della pensione di anzianità è prevista la sola pensione anticipata con le seguenti regole. Per l'ottenimento della nuova pensione anticipata, indipendentemente dall'età anagrafica, prevista dal comma 10 dell'artico 24 della manovra Monti, occorre il possesso del seguente requisito contributivo:
42 anni e 1 mese per gli uomini a decorrere dal 1° gennaio 2012;
41 anni e 1 mese per le donne sempre a decorrere dal 1° gennaio 2012. Per uomini e donne, poi, si verifica un ulteriore aumento di un mese nel 2013 e 2014. Va anche messo in conto l'adeguamento dovuto dalla speranza di vita che scatterà già dal 2013 con tre mesi di aumento. Quando il lavoratore o la lavoratrice accedono al pensionamento a un'età inferiore a 62 anni, la pensione anticipata viene ridotta dell'1% per i due anni precedenti i 62 anni (60 e 61 anni di età) e del 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai predetti due anni. Questa riduzione scatta sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate anteriormente al 1° gennaio 2012. Per i contributi riferiti dal 1° gennaio 2012 scatterà una quota di pensione calcolata con il sistema contributivo.

Sono un lavoratore autonomo, nato il 14 gennaio 1951. Ad aprile del 2012, con 61 anni di età, maturerò 40 anni di contributi. Quando potrò andare in pensione?
Per il lettore il primo traguardo pensionistico è costituito dalla pensione anticipata prevista dalla manovra varata dal Governo Monti.
Giuseppe Rodà

Sono un lavoratore autonomo del maggio del 1955. Avrei raggiunto i 40 anni a giugno 2014. Quando posso andare in pensione anticipata?
Se il lettore continua a lavorare, potrà andare in pensione nel 2017. In particolare, in quell'anno sono previsti, per accedere alla pensione anticipata, 42 anni e 10 mesi. Se il lettore ha 40 anni di contributi nel 2014, nel 2017 ne avrà 43 anni.
Aldo Forte

Sono un dipendente del settore privato ma a capitale pubblico. Sono nato il 5 agosto 1956. Nel 2012 avrò 39 anni e sei mesi di anzianità. Vorrei conoscere la prima possibilità di uscire dal lavoro con la nuova riforma.
Con la manovra Monti la prima possibilità di pensionamento è quella della pensione anticipata come disciplinata dalla predetta manovra.
Giuseppe Rodà

Sono nato il 20 gennaio 1963. Al 31 dicembre 2011 ho maturato 34 anni e 2 settimane di contributi. Vorrei sapere quando potrò andare in pensione.
Il lettore, indipendentemente dal fatto di essere un lavoratore precoce, potrà andare in pensione anticipata prima che in pensione di vecchiaia quando maturerà i seguenti requisiti. Dal 1° gennaio 2012 , secondo la manovra Monti, al posto della pensione di anzianità è prevista la sola pensione anticipata con le seguenti regole. Per l'ottenimento della nuova pensione anticipata, indipendentemente dall'età anagrafica, prevista dal comma 10 dell'artico 24 della manovra Monti, occorre il possesso del seguente requisito contributivo: 42 anni e 1 mese per gli uomini a decorrere dal 1° gennaio 2012; 41 anni e 1 mese per le donne sempre a decorrere dal 1° gennaio 2012.
Per uomini e donne ,poi, si verifica un ulteriore aumento di 1 mese nel 2013 e 2014. Va anche messo in conto l'adeguamento dovuto dalla speranza di vita che scatterà già dal 2013 con tre mesi di aumento.
Vi è da notare, però, che quando il lavoratore o la lavoratrice accedono al pensionamento ad un'età inferiore a 62 anni la pensione anticipata viene ridotta dell'1% per i due anni precedenti i 62 anni ( 60 e 61 anni di età) e del 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto ai predetti due anni. Questa riduzione scatta sulla quota di pensione relativa alle anzianità contributive maturate anteriormente al 1° gennaio 2012.

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