Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 21 gennaio 2012 alle ore 14:36.
1. Sono da considerare sottoprodotti ai sensi dell'articolo 184-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, nelle more dell'emanazione del decreto del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare di cui al comma 2 dello stesso articolo, le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, prodotte nell'esecuzione di opere, anche se contaminate o mischiate, durante il ciclo produttivo, da acqua ovvero da materiali, sostanze o residui di varia natura, quali calcestruzzo, bentonite, Pvc o vetroresina derivanti dalle tecniche e dai materiali utilizzati per poter effettuare le attività di evacuazione escavazione con tecniche tradizionali o meccanizzate, perforazione, prerivestimento, rivestimento, consolidamento dello scavo e costruzione ed impiegate, senza alcuna trasformazione diversa dalla normale pratica industriale, intendendosi per tale anche selezione granulometrica, riduzione volumetrica, stabilizzazione a calce o a cemento, essiccamento, biodegradazione naturale degli additivi condizionanti, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione che preveda la loro ricollocàzione secondo le modalità stabilite nel progetto di utilizzo approvato dalle Autorità competenti anche ai fini ambientali ed urbanistici e nel rispetto delle caratteristiche ambientali del sito di destinazione, con riferimento alle concentrazioni di tabella 1, allegato 5, parte IV, del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Permalink
Ultimi di sezione
- Violenza sessuale per l'osteopata che fa "manovre
- Il Cud fa il pieno di annotazioni
- Frenata sulle esenzioni Imu
- Prelievo sulle case estere al confronto con l'Imu
- Studi di settore senza infrazioni
- Se le regole sui controlli penalizzano i
- Società di comodo, il labirinto-acconti
- Definizione liti pendenti per cartelle da avviso
- Irap e organizzazione: la parola al giudice
- Pmi più competitive: 10 milioni alla ricerca






