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Questo articolo è stato pubblicato il 29 febbraio 2012 alle ore 06:43.

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Tra il valore dell'immobile ai fini Ivie (l'imposta sul valore dei beni immobili all'estero) e quello da indicare nel quadro RW non c'è alcun legame necessario.
Si tratta infatti di due valori che possono
non coincidere e che, anzi, è difficile
che coincidano.
Nella legislazione attualmente vigente, infatti, è disposto che l'Ivie sia dovuta
nella misura dello 0,76 per cento, da applicare sul «valore degli immobili»,
la cui determinazione è operata nel modo seguente: il «costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile». A seguito del decreto legge fiscale, il cui testo è ancora in fase di definizione, a questa espressione normativa dovrebbe aggiungersi quella secondo cui la base imponibile dell'Ivie sarebbe definita, se esistono, con le stesse regole vigenti nel Paese ove l'immobile si trova e che disciplinano l'applicazione della tassazione immobiliare di tipo patrimoniale.
Gli scenari che si prospettano, quindi, sono i seguenti:
a) immobile ubicato in Paese nel quale vigono regole per calcolare la base imponibile delle imposte patrimoniali immobiliari: la base imponibile Ivie
è data da quelle regole;
b) immobile ubicato in Paese diverso
da quelli di cui alla lettera precedente: la base imponibile è rappresentata o dal costo dell'immobile risultante dall'atto di acquisto o, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l'immobile.
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Per l'affitto agevolazioni
solo dal Comune
Non ci sono agevolazioni Imu per seconde case affittate regolarmente?
RLa norma istitutiva dell'Imu non ne prevede direttamente ma lascia alla discrezionalità dei Comuni di applicare l'aliquota ridotta del 4 per mille alle abitazioni locate.

Per il no profit
si aspetta il 2013
L'applicazione dell'Imu per il no profit è già in vigore da quest'anno?
RNo, nelle bozze del decreto fiscale viene prevista l'applicazione a partire dal 2012.


Il proprietario
che vive in locazione
Possiedo una casa, ma per questioni di spazio vivo in affitto in altra abitazione. Ora, sull'unica casa di mia proprietà di cui pago già l'Ici come seconda casa, dovrò pagare anche l'Imu come seconda casa?
RSì, perché l'unico trattamento di favore (aliquota del 4 per mille, che i Comuni possono comunque ridurre sino al 2 per mille, e detrazione di 200 euro) è previsto per la casa che sia abitazione principale del proprietario.


Stop ai benefici
per il comodato al figlio
Nel caso di comodato d'uso gratuito al figlio sono o saranno previste detrazioni?
RNo, non sono previste agevolazioni per abitazioni concesse in comodato, anche se come abitazione principale del comodatario.


Per le delibere comunali
c'è tempo sino al 30 giugno
I Comuni stanno già definendo i margini di manovra sulle aliquote? Entro quando dovranno renderle note?
RIl termine per l'approvazione delle delibere sull'Imu è stato spostato al 30 giugno 2012.

Valgono le regole Ici
per la multiproprietà
L'Imu deve essere versata anche su una multiproprietà alberghiera regolarmente rogitata per un periodo di una settimana?
RNella multiproprietà azionaria la titolarità dell'edificio appartiene a una società che è dunque il soggetto passivo dell'Imu). In quella immobiliare, invece, i multiproprietari sono comproprietari del fabbricato per quota millesimale e disciplinano il godimento turnario delle delle unità immobiliari che compongono l'edificio. Evidentemente, in quest'ultimo caso, i soggetti passivi dell'Imu sarebbero i multiproprietari, ciascuno di essi in ragione della propria quota millesimale di comproprietà di tutte le unità immobiliari che compongono l'edificio. Ma per facilitare l'obbligo (applicando la norma in questione anche all'Ici), la legge 388/2000, applicabile anche alla multiproprietà, ha sancito che il versamento è effettuato dall'amministratore del condominio o della comunione.


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