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Questo articolo è stato pubblicato il 12 marzo 2012 alle ore 06:43.

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La deducibilità integrale del l'Irap sul costo del lavoro dal reddito di imprese e professionisti «guarda» anche ai periodi d'imposta precedenti a quello in corso. È l'effetto dell'articolo 4, comma 12, del Dl 16/2012 che avvia una procedura di rimborso a completamento della disciplina introdotta dall'articolo 2 del Dl 201/2011.
Sarà un provvedimento delle Entrate a chiarire le modalità di presentazione delle istanze di rimborso e quelle di calcolo della deduzione. Ma diventa importante prepararsi già da ora all'operazione rimborsi che verosimilmente passerà per un click day e quindi premierà le istanze secondo l'ordine d'arrivo. Dovrà, però, essere chiarito l'ammontare delle risorse effettivamente disponibili (si veda «Il Sole 24 Ore» del 26 febbraio).
Le verifiche necessarie vanno ricondotte essenzialmente a due ordini di considerazioni:
e bisogna valutare se si ricade nelle condizioni temporali per accedere al rimborso qualora l'istanza non sia stata ancora presentata;
r è necessario controllare attentamente la presenza dei presupposti (aver sostenuto spese per lavoro dipendente) e la convenienza a chiedere il rimborso (si vedano anche gli altri articoli in pagina).
Le istanze già presentate
Possono accedere al rimborso innanzitutto i contribuenti che hanno già presentato un'istanza alla data del 2 marzo 2012, a condizione che la stessa sia stata inviata entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data del versamento.
La circolare 16/E/2009 (in merito alla procedura di rimborso prevista dall'articolo 6 del Dl n. 185/2008) ha chiarito che «si considera validamente presentata l'istanza di rimborso motivata dalla deducibilità dell'Irap, anche se non specificamente riferita al costo del lavoro e agli interessi passivi». Sono, pertanto, valide anche le istanze con le quali è stato, ad esempio, chiesto il rimborso delle imposte sui redditi dovute in relazione alla mancata deduzione di tutta l'Irap versata.
Occorre controllare se nei periodi d'imposta interessati siano state sostenute spese per il personale dipendente e assimilato. Inoltre, qualora si sia già fruito della deduzione forfetaria del 10% dell'Irap versata, bisogna verificare che l'importo risulti inferiore a quello della deduzione analitica. Ciò, però, soltanto se nello stesso periodo non sono state sostenute spese per interessi passivi (in relazione ai quali continua a spettare la deduzione forfetaria in aggiunta a quella analitica), in quanto per il calcolo dell'imposta da rimborsare vanno applicate le stesse regole stabilite per determinare la deduzione a regime.
Qualora il meccanismo del click day non assicuri il rimborso integrale delle maggiori imposte versate, non dovrebbe essere pregiudicata la possibilità di proseguire il contenzioso.
Le nuove richieste
I contribuenti che, al 2 marzo scorso, non hanno ancora presentato l'istanza hanno diritto al rimborso qualora risulti pendente alla stessa data il termine di 48 mesi dalla data del versamento. Per i versamenti in acconto il termine decorre dal momento del versamento del relativo saldo. In pratica, è riconosciuto il diritto al rimborso delle imposte versate dal 2 marzo 2008, nonché degli acconti relativi al 2007, anche se versati in data anteriore.
L'Irap versata nel corso del 2011 non può essere dedotta analiticamente nella prossima dichiarazione dei redditi, ma solo forfetariamente, in quanto la nuova norma si applica a regime a partire dal 2012: chi si trova in tale condizione è, quindi, tenuto ad attivare l'iter, anche se il relativo reddito deve essere ancora dichiarato.
La deduzione compete anche se nel periodo di riferimento è stata dichiarata una perdita (circolare 16/E/2009). In tal caso la rideterminazione del reddito darà luogo a una maggiore perdita da computare in diminuzione del reddito relativo al primo periodo d'imposta utile successivo. Nella circostanza in cui la perdita fosse stata già utilizzata, il contribuente può richiedere il rimborso della maggiore Ires o Irpef versata attraverso la presentazione dell'istanza di rimborso.
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Sotto la lente
Presupposto per accedere al rimborso è l'esistenza di un costo
del lavoro non dedotto, in ciascun anno, ai fini Irap: non basta analizzare il conto economico, ma va controllata la tipologia dell'onere e la presenza di deduzioni nella dichiarazione
8Il controllo dovrebbe estendersi anche all'area degli oneri finanziari, al fine di comprendere se debba essere
recuperata o meno la deduzione forfetaria del 10%
prevista dal Dl 185/2008
8Nel caso in cui gli oneri ci sono e non sono stati dedotti,
la deduzione forfetaria resta acquisita e non si recupera
Per pesare il beneficio in termini monetari, si dovrà provvedere alla riliquidazione delle dichiarazioni dei redditi di ciascun anno: sarà opportuno attendere l'indispensabile supporto
dei software e verificare l'impatto sulle perdite
Si deve cercare in archivio la documentazione pregressa sino
al periodo 2007, procurandosi bilanci, dichiarazioni ed eventuali istanze di rimborso pregresse, presentate ai sensi del Dl 185/2008
La ricerca della documentazione, i conteggi, la compilazione
e la trasmissione telematica dell'istanza avranno un costo in termini amministrativi: è opportuno stimare l'effettiva convenienza

TAG: Irap

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