Il Sole 24 Ore
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Anche le comunicazioni seguono il canale internet


La circolare Inps 48 non si occupa soltanto delle procedure per l'invio delle istanze di dilazione dei crediti in fase amministrativa, ma illustra anche le istruzioni che le aziende devono seguire nella gestione delle scoperture contributive. In particolare, l'intervento dell'istituto chiarisce che il canale telematico, dallo scorso 21 marzo, deve essere utilizzato anche per le comunicazioni di sospensione e sgravio di cartelle di pagamento e dell'avviso di addebito, così come per comunicare l'avvenuto pagamento di quest'ultimo o per chiederne l'annullamento.
La formazione del ruolo
In realtà, la formazione del ruolo è l'ultimo step previsto nell'ambito delle procedure di riscossione avviate dall'Inps: in prima battuta e, in un momento precedente all'emissione di quest'ultimo, l'istituto invia al debitore un avviso bonario che ha valore di atto interruttivo della prescrizione. La regolarizzazione può avvenire versando l'importo in un'unica soluzione, entro 30 giorni dal ricevimento dell'avviso, oppure presentando una domanda di rateazione. In questo caso, occorre predisporre l'istanza con le modalità indicate per le dilazioni dei debiti in fase amministrativa (si veda l'articolo sopra).
Qualora, invece, il contribuente ritenga che gli addebiti contenuti nell'atto ricevuto sono totalmente o parzialmente infondati (ad esempio perché il pagamento dei debiti contributivi indicati in avviso è avvenuto solo in parte oppure perchè l'avviso contiene importi a debito versati oltre le scadenze di legge ma prima del ricevimento dell'avviso stesso), egli può far annullare la comunicazione utilizzando il canale bidirezionale presente all'interno del servizio online del Cassetto previdenziale.
Trascorso inutilmente il termine fissato per il pagamento dell'avviso bonario, l'Inps procede all'emissione dell'avviso di addebito da omissione contributiva, con valore di titolo esecutivo, tramite notifica al contribuente e contestuale consegna all'agente della riscossione per l'avvio delle attività di recupero coattivo.
Ricevuto l'avviso di addebito, il contribuente può chiedere la rateazione del debito, nei casi previsti, presentando la domanda esclusivamente all'agente della riscossione, oppure può proporre opposizione, entro 40 giorni dalla notifica, al Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione ricade la sede Inps che ha emesso l'atto. Decorsi 60 giorni dalla notifica, in assenza di pagamento, opposizione o domanda di dilazione, l'agente della riscossione avvia le procedure di esecuzione forzata.
Situazioni «sanabili»
Attraverso i passaggi indicati dalla circolare 48 è invece possibile "sanare" quelle situazioni in cui sia necessario correggere in tutto o in parte il contenuto dell'avviso. Un caso tipico è quello in cui la scopertura contributiva contenuta nell'avviso bonario è stata versata contestualmente alla formazione dell'avviso di addebito: in questa ipotesi, a causa dello sfasamento temporale con il quale l'Inps viene a conoscenza del pagamento, sarà necessario richiedere lo sgravio dell'avviso stesso.
Queste pratiche devono essere evase accedendo al sito internet dell'Inps, nella sezione "Servizi on-line" - "Per tipologia di utente"; le domande presentate potranno essere consultate tramite visualizzazione dello stato della domanda e delle eventuali comunicazioni inserite dalla sede competente.
Infine la circolare 48, e il messaggio 6505 del 16 aprile scorso, prevedono anche la presentazione in via telematica delle domande di riduzione delle sanzioni civili, attraverso il percorso descritto sopra.
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