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Questo articolo è stato pubblicato il 28 maggio 2012 alle ore 06:43.

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Impugnazione inammissibile se l'atto di appello non è notificato al contribuente nel domicilio eletto presso il proprio difensore e nel caso in cui la parte appellata non si costituisca. In questo caso, infatti, la notifica è inesistente. A stabilirlo la Ctr Lombardia con la sentenza 58/65/12.
Nel precedente grado di giudizio la Ctp aveva dato ragione a un contribuente che si era visto notificare un avviso di accertamento per Irpef, Irap e Iva. L'amministrazione finanziaria ha proposto appello censurando l'operato dei giudici di primo grado che, a parere dell'ufficio, avevano limitato l'esame della controversia alla sola fase finale del procedimento accertativo, senza motivare in merito alle risultanze del contraddittorio instaurato con il contribuente. Per l'agenzia delle Entrate, infatti, era onere del contribuente dimostrare la sussistenza di una causa di esclusione o di non applicabilità dello studio di settore, cosa che evidentemente non era avvenuta.
La Ctr, tuttavia, ha rigettato l'appello dichiarandolo inammissibile. In particolare i giudici di secondo grado, dopo avere rilevato la mancata costituzione del contribuente nel giudizio di appello, hanno proceduto alla verifica della regolare notifica dell'atto di appello. Da tale esame è emerso che la notifica dell'atto di appello non è stata effettuata nel domicilio eletto dal contribuente presso lo studio del proprio difensore. Per questo motivo la notifica è stata ritenuta inesistente e il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Sebbene dal contenuto estremamente sintetico della sentenza non emerge - e non è dato sapere - dove la notifica sia stata effettuata, si possono tuttavia fare alcune considerazioni. Alle impugnazioni delle sentenze delle commissioni tributarie si applicano le regole del Codice di procedura civile, con qualche particolarità propria del rito tributario. E, quindi, se nell'atto di notificazione della sentenza la parte ha dichiarato la sua residenza o eletto domicilio nella circoscrizione del giudice che l'ha pronunciata, l'impugnazione deve essere notificata nel luogo indicato; altrimenti, si notifica ai sensi dell'articolo 170 del Codice di procedura civile presso il procuratore costituito o nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto per quel giudizio.
Se, per esempio, la parte ha nominato il procuratore indicando il domicilio dello stesso, deve ritenersi nulla la notificazione eseguita in detto luogo, ma effettuata a soggetto diverso dal procuratore costituito, e comunque senza il nome del predetto legale, in quanto in tal modo non può aversi giuridica certezza che l'atto sia stato conosciuto da chi aveva il compito di valutare la linea difensiva da adottare. Tale nullità tuttavia si deve ritenere sanata qualora l'atto abbia raggiunto in ogni caso il suo scopo. In poche parole la costituzione dell'intimato, al solo fine di eccepirne il vizio sana ex tunc il vizio di cui è affetta la notifica.
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In sintesi
01 | IL CASO
La notifica dell'atto di appello non è stata effettuata nel domicilio eletto dal contribuente presso lo studio del proprio difensore
02 | LA DECISIONE
La Ctr ha rilevato la mancata costituzione del contribuente in giudizio e ha proceduto alla verifica della regolare notifica dell'atto di appello. I giudici hanno ritenuto inesistente la notifica non effettuata nel domicilio eletto dal contribuente presso lo studio del difensore e, pertanto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile

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