Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 02 giugno 2012 alle ore 08:18.

My24


Non è retroattiva al 1° gennaio 2011 l'eliminazione della comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara ai fini della detrazione Irpef del 36% sulle spese per le ristrutturazioni edilizie. Per i lavori iniziati dal 1° gennaio, però, il bonus fiscale è stato concesso anche ai contribuenti che hanno spedito la raccomandata con la comunicazione al Centro operativo di Pescara dopo l'inizio dei lavori ma entro il 13 maggio. A queste condizioni, con la circolare 19/E, l'agenzia delle Entrate sana la posizione dei contribuenti "irregolari".
Condomini
Per il lavori su parti comuni condominiali, è stato confermato che, in sede di controllo, il singolo condomino deve esibire solo la certificazione dell'amministratore del condominio che attesti di aver rispettato tutti gli obblighi e di essere in possesso della documentazione originale. Il singolo condomino deve limitarsi ad indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale del condominio, senza riportare i dati catastali dell'immobile. Questi ultimi, invece, vanno indicati dall'amministratore di condominio nel quadro AC. La circolare non precisa cosa indicare quando le parti comuni non sono accatastate.
Titolo abilitativo
Per usufruire della detrazione del 36%, la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, attestante la data di inizio dei lavori e la circostanza che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili, è necessaria solo nel caso in cui la normativa edilizia applicabile non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia agevolati dalla normativa fiscale.
Cessione dell'immobile
Poiché dal 17 settembre al 31 dicembre 2011, in caso di vendita dell'unità immobiliare ristrutturata, le quote residue della detrazione del 36% possono essere utilizzate dal venditore "oppure" dall'acquirente, la circolare di ha chiarito che in assenza di specifiche indicazioni nell'atto di trasferimento il bonus spetta all'acquirente.
Anche se questa normativa è riferita alla vendita, la stessa si applica anche a tutte le ipotesi in cui si ha una cessione dell'immobile, anche nelle cessioni a titolo gratuito. Dal 17 settembre 2011, quindi, nell'atto di donazione si può prevedere la permanenza della detrazione in capo al donante.
La norma prevista in caso di 36% si applica anche alle agevolazioni per il risparmio energetico: in caso di vendita si può quindi scegliere il destinatario delle detrazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Shopping24

Dai nostri archivi