Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 19 giugno 2012 alle ore 06:41.

My24


Tonino Morina
Si è concluso ieri il primo tempo per l'acconto Imu. Considerate le tante novità, milioni di contribuenti hanno dovuto, a partire dalla rendita catastale, misurarsi con moltiplicatori e aliquote diversificate a secondo della tipologia dell'immobile.
Va detto che in caso di eventuali errori nella determinazione dell'importo dovuto a titolo di prima rata, non saranno applicate sanzioni e nemmeno interessi. In occasione del saldo Imu per il 2012, in scadenza il 17 dicembre 2012, la seconda rata sarà versata per l'intero anno, con conguaglio sulla prima rata.
C'è poi da considerare che non tutti hanno pagato. Secondo la Consulta dei Caf degli oltre 15 milioni di italiani che fanno il 730 avvalendosi dell'assistenza dei centri il 5% doveva pagare anche l'Imu. «Secondo le nostre stime il 68-69% ha pagato la tassa», annuncia la Consulta. A conti fatti mancherebbe dunque circa un milione di pratiche, alle quali vanno aggiunte quelle gestite dai commercialisti e quelle di coloro che invece hanno fatto tutto per conto loro.
In caso di tardivo od omesso versamento dell'Imu scatta la sanzione del 30 per cento. I ritardatari che non sono arrivati puntuali alla scadenza del 18 giugno, magari per mancanza di soldi, possono però valersi del ravvedimento. Per sanare gli omessi o tardivi versamenti dei tributi, i contribuenti dispongono di tre tipi di perdono, che possono ridurre la sanzione del 30%: il ravvedimento "sprint", il ravvedimento "breve" e il ravvedimento "annuale". Oltre alle somme dovute e alle mini sanzioni, sono anche dovuti gli interessi legali del 2,5% annuo.
Il ravvedimento sprint può essere effettuato entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento, con la sanzione dello 0,2% giornaliero, il ravvedimento breve o mensile, con la sanzione del 3%, può essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza; il ravvedimento annuale, con la sanzione del 3,75%, può essere effettuato entro un anno. I contribuenti che hanno saltato l'appuntamento con il pagamento dell'Imu, ma che pagano solo il tributo dal 19 giugno fino al 2 luglio 2012, cioè entro 14 giorni, possono avvalersi del ravvedimento "sprint" fino al 18 luglio 2012. Con il ravvedimento "sprint", la sanzione del 30% si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo, più gli interessi del 2,5% annuo.
Come precisato dall'agenzia delle Entrate nella risoluzione 35/E del 12 aprile 2012, in caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta in ragione della quota spettante al Comune a allo Stato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L'esempio di compilazione
Un contribuente paga l'Imu martedì 25 giugno. Il debito Imu per una seconda casa è 638 euro per il Comune e 638 euro per lo Stato. Il calcolo delle sanzioni e degli interessi è uguale, determinato sullo stesso importo di 638 euro. I giorni di ritardo sono sette e, pertanto, è dovuta la sanzione dello 0,20% per ogni giorno di ritardo, in totale 1,40%, pari a 8,93 euro. Per gli interessi, il 2,5% annuo su sette giorni di ritardo è pari a 0,31 euro. Al debito Imu di 638 euro, si sommano le sanzioni di 8,93 euro e gli interessi di 0,31 euro, in totale 647,24 euro; in F24 si indica 647 (arrotondamento per difetto in quanto la frazione è inferiore a 49 centesimi)
LE INDICAZIONI PER I RITARDATARI
Ieri era l'ultimo giorno per pagare l'Imu. Ma per chi non è arrivato puntuale all'appuntamento si presenta la possibilità di sanare la situazione. Sul sito del Sole 24 Ore ancora attivo il programma per calcolare in modo automatico l'imposta, la compilazione guidata dell'F24, il dossier con gli articoli di approfondimento e tutte le puntate di Sos Imu che ha accompagnato i lettori e i navigatori in questo cammino di avvicinamento alla scadenza di pagamento dell'imposta municipale. Tutti elementi che possono tronare utili anche per i ritardatari. Chi sfora i termini, entra, infatti, nel meccanismo classico che apre alle possibilità di ravvedimento entro un anno, con una sanzione pari al 3,75% (3% nei primi 30 giorni) e il pagamento degli interessi legali (2,5%): il tutto, naturalmente, a meno che il Comune arrivi prima a contestare il mancato pagamento. In questo caso, o dopo 12 mesi, scattano le sanzioni piene, pari al 30% dell'imposta non versata più gli interessi di mora fino al 5,5%.

Shopping24

Dai nostri archivi