Storia dell'articolo
Chiudi
Questo articolo è stato pubblicato il 27 luglio 2012 alle ore 06:41.
L'agenzia delle Entrate ha aggiornato ieri il software delle comunicazioni legate allo spesometro con la versione 2.0.1. La nuova versione del software consente di comunicare più conti correnti utilizzati per il versamento del denaro contante incassato.
La soluzione informatica risolve alcuni problemi pratici sorti, per esempio, con riferimento ai pagamenti effettuati da turisti stranieri (come segnalato dal Sole 24 Ore del 24 luglio scorso). Il precedente obbligo di un unico conto corrente, infatti, complicava notevolmente gli adempimenti delle imprese con più punti vendita in Italia e con più conti correnti, in quanto il modello di comunicazione, che dovrà essere presentato entro il 31 luglio, prevede l'indicazione di un unico conto corrente. In pratica, le imprese sarebbero costrette a incaricare i propri dipendenti a recarsi presso l'unico sportello bancario in Italia di cui hanno potuto segnalare gli estremi del conto corrente.
Con la nuova versione del software nel caso in cui il soggetto cedente o prestatore interessato dalla disciplina di deroga (articolo 3, comma 2, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16) intenda versare il denaro contante incassato su più conti correnti a lui intestati, deve inviare tante comunicazioni quanti sono i conti correnti utilizzati, attribuendo a ciascun conto un numero progressivo e un riferimento identificativo (ad esempio la denominazione o l'indirizzo della sede o dell'unità locale).
Nella fase iniziale della compilazione di una nuova comunicazione - spiega l'Agenzia nel provvedimento pubblicato sul proprio sito ieri - «dopo aver inserito il codice fiscale del soggetto che effettua la comunicazione e i relativi dati anagrafici, va barrata la casella "Utilizzo di più conti correnti per il versamento del contante"». Nella sezione del modello relativa ai dati del conto corrente vanno poi indicati il numero progressivo che individua il conto e il relativo riferimento identificativo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Approfondimenti dalle banche dati del Sole 24 ORE
Decreto legge 2 marzo 2012 , n. 16
Gazzetta Ufficiale 2 marzo 2012, n. 52
Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento [Decreto fiscale]
Convertito in legge, con modificazioni, dall'art.1, L.26.04.2012, n. 44 con decorrenza dal 29.04.2012
TITOLO I Semplificazioni in materia tributaria
Permalink
Ultimi di sezione
-
LA DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI
Un italiano su tre ha voglia di evadere le imposte
di Mauro Meazza
-
DECRETO «DEL FARE»
La solidarietà negli appalti cancellata soltanto per l'Iva
-
Diritto
Nessuna responsabilità per il liquidatore «inerte»
Nicola Cavalluzzo
-
Diritto
Non è reato l'affitto a un clandestino
Ma.No.
-
Diritto
Casa dei genitori in bilico dopo la separazione
Saverio Fossati
-
Diritto
Stranieri, confronto prima del Cie
Marco Noci








