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Questo articolo è stato pubblicato il 18 settembre 2012 alle ore 06:40.
MILANO
Almeno sei concorrenti, raggruppati in alleanze temporanee, si sono presentati ai nastri di partenza nella selezione lanciata dall'Associazione dei Comuni per trovare il partner operativo con cui lanciarsi nel campo della riscossione dei tributi locali lasciato libero dall'addio di Equitalia dal 1° gennaio prossimo.
I termini per chiedere di partecipare alla corsa sono scaduti ieri a mezzogiorno: l'Anci, in attesa di riunire la commissione e mettere mano alle carte per la verifica dei requisiti sulle società con cui far partire AnciRiscossioni, non ha diffuso informazioni, ma a quanto risulta al Sole 24 Ore a fronteggiarsi ci sono almeno due associazioni temporanee d'impresa più qualche altro operatore. Come nelle previsioni, in campo è entrata poste italiane, con la controllata Poste e Tributi, che ha presentato la propria proposta in alleanza con Engineering Tributi, la società di Engineering ingegneria informatica già attiva nella riscossione locale. Un'altra alleanza temporanea dovrebbe essere rappresentata dalla padovana Abaco con la casertana Publiservizi e la romana I.C.A. Tributi. Alla selezione parteciperebbe anche Aipa (Agenzia italiana per le Pubbliche amministrazioni Spa), nata a Milano negli anni '20 e ora specializzata soprattutto nella creazione e gestione delle banche dati. Il versante informatico è naturalmente il terreno d'elezione anche per Engineering, che si è alleata a Poste e Tributi sul fronte operativo in un'Ati su cui sembrano catalizzarsi molte attenzioni: Poste, tra l'altro, già nei mesi scorsi aveva mostrato il proprio interesse crescente nel ramo della fiscalità locale siglando protocolli d'intesa con alcune Anci regionali.
L'esame delle domande, almeno nelle intenzioni dell'Anci, dovrebbe bruciare il più possibile le tappe, perché i tempi sono stretti: le prossime saranno settimane cruciali per le gare che la stragrande maggioranza dei 6.100 Comuni serviti per la riscossione coattiva e spontanea da Equitalia dovranno lanciare alla ricerca del nuovo partner.
Le alternative, infatti, non sono molte: c'è la reinternalizzazione del servizio, come ha fatto parzialmente Milano (e come ha fatto Livorno, preparandosi però con largo anticipo), ostacolata nella maggioranza dei casi dai vincoli alle assunzioni e dalla difficoltà di ricostruire in fretta le competenze necessarie per una partita delicata come quella tributaria. Per gli altri, c'è la via maestra della gara e, dopo la "sospensione" di questi mesi in attesa che il quadro si chiarisse, i bandi si moltiplicheranno tra ottobre e novembre, per essere operativi a regime dal 1° gennaio.
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