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Questo articolo è stato pubblicato il 24 settembre 2012 alle ore 06:42.

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Le quote di ammortamento dei beni concessi dalle imprese in uso a soci e familiari non sono definitivamente "perse" perché consentono di realizzare una minore plusvalenza (o una maggiore minusvalenza) al momento della cessione.
Il Dl 138/2011 (articolo 2, comma 36-quaterdecies) stabilisce che i costi relativi a tali beni non sono «in ogni caso» ammessi in deduzione. A tal proposito era sorto il dubbio se la loro deduzione dovesse essere "sterilizzata" anche in sede di realizzo dei beni, non facendoli concorrere alla formazione del costo fiscalmente riconosciuto da contrapporre al corrispettivo ai fini della determinazione della plusvalenza o minusvalenza imponibile. In caso di risposta positiva il reddito d'impresa sarebbe risultato maggiore di quello determinato applicando le regole ordinarie.
L'agenzia delle Entrate non ha adottato tale soluzione interpretativa.Lacircolare 24/E/2012 ha, infatti, precisato che «le limitazioni alla deducibilità delle quote di ammortamento relative ai beni in godimento introdotte con la disciplina in esame, comportano che gli stessi devono considerarsi relativi all'impresa nella corrispondente limitata misura. Pertanto, anche le eventuali plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti dalla cessione a terzi rilevano ai fini fiscali allo stesso modo».
L'interpretazione fornita mutua, quindi, un principio analogo a quello affermato in relazione ai mezzi di trasporto a motore, nell'articolo 164, comma 2, del Tuir, in base al quale le plusvalenze e le minusvalenze rilevano nella stessa proporzione esistente tra l'ammontare del l'ammortamento fiscalmente dedotto e quello complessivamente effettuato.
In buona sostanza, la deducibilità delle quote di ammortamento risulta semplicemente differita al momento della cessione del bene e la stessa avviene, in tale occasione, sotto forma di minore plusvalenza o di maggiore minusvalenza che concorre alla formazione del reddito d'impresa.
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Approfondimenti dalle banche dati del Sole 24 ORE

Legge

Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 , n. 917
Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 1986, n. 302 - Supplemento Ordinario


Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi.

TITOLO III Disposizioni comuni - CAPO I Disposizioni generali

Giurisprudenza

Corte di Cassazione, Sezione Tributaria civile

Sentenza 9 febbraio 2010, n. 2811

Prassi

Agenzia delle Entrate Risoluzione 21 luglio 2008, n.310/E

Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Cessione beni mobili strumentali acquistati dal professionista - articolo 54 del d.P.R. n. 917 del 1986.


Agenzia delle Entrate Circolare 10 aprile 2009, n.15/E

L'esenzione delle plusvalenze da "start up" - articolo 3 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133

Periodico

BDC RISPONDE Edizione del 4 giugno 2012, n. 23563


BDC RISPONDE Edizione del 13 marzo 2012, n. 22685