Storia dell'articolo
Chiudi

Questo articolo è stato pubblicato il 02 agosto 2014 alle ore 08:14.

My24


La contabilità italiana si rinnova. Entro pochi giorni l'Organismo italiano di contabilità (Oic) pubblicherà 16 princìpi contabili rivisti alla luce dei cambiamenti avvenuti nell'ultimo decennio. I nuovi documenti si applicano ai bilanci relativi all'esercizio 2014.
In tutto i princìpi contabili sono 29, anche se il criterio di numerazione va dall'Oic 1, che è stato soppresso come l'Oic 27, al neonato Oic 31, nato dallo sdoppiamento dell'Oic 19. La riscrittura aggiornata, dunque, riguarda più della metà dei princìpi esistenti, a cui vanno aggiunti i tre Oic (15, 20 e 21) che sono stati pubblicati nella versione riformata il mese scorso.
La revisione dell'Oic ha riguardato aspetti formali e sostanziali. Tra le novità sostanziali, la regolamentazione della svalutazione per perdita di valore, contenuta nell'Oic 9, che dovrebbe risolvere la poca chiarezza e lo scarso approfondimento dell'attuale normativa. Un'esigenza che è emersa a seguito della crisi e del suo perdurare. Importante anche l'intervento sull'Oic 25 (Imposte sul reddito), rimasto "indietro" rispetto alle novità fiscali degli ultimi anni, e quello che definisce la gerarchia dei criteri di valutazione dei lavori in corso su ordinazione (Oic 22).
I cambiamenti formali interessano, innanzitutto, la veste grafica con numerazione di ciascun paragrafo che rende più facile la lettura e immediati riferimenti e ricerca. Inoltre sono state eliminate le note, il cui contenuto, se rilevante, è riportato nel testo. I riferimenti normativi, in precedenza contenuti all'inizio di ciascun documento, sono stati inseriti nelle appendici.
I vari documenti sono suddivisi in sezioni, in via generale, relative a finalità, ambito di applicazione, definizioni, classificazione e contenuto delle voci, rilevazione iniziale, valutazioni successive e nota integrativa.
La revisione tiene conto del cambiamento del quadro generale: infatti, quando i princìpi contabili furono emanati dalla commissione congiunta tra dottori e ragionieri commercialisti, l'ambito di applicazione riguardava tutte le imprese, quotate e non quotate. Il successivo aggiornamento, operato nel 2005 dall'Oic, ha riguardato soltanto le disposizioni introdotte dalla riforma societaria del 2004.
Nel frattempo, sono arrivati i princìpi contabili internazionali utilizzati dalle imprese quotate e dalle banche. Pertanto, i princìpi contabili nazionali sono ormai utilizzati da tutte le altre imprese. La revisione operata dall'Oic tiene conto di tutto questo. In sintesi, la decisione dell'Oic è stata quella di adeguare alla moderna prassi i princìpi contabili esistenti, limitando la convergenza tra princìpi nazionali e internazionali, dove gli Ias/Ifrs offrono soluzioni condivisibili e consolidate nella prassi. Tuttavia, questo è avvenuto prevedendo adattamenti rispetto agli Ias/Ifrs senza introdurre prassi estranee alla nostra cultura contabile.
Ma non è tutto, perché in alcuni casi i princìpi contabili revisionati sono in un certo senso modulari: prevedono regole di misurazione e rappresentazione contabile degli accadimenti aziendali "tarate" in base alla dimensione delle imprese. Si deve tenere conto, poi, che il recepimento della direttiva n. 34/2013 imporrà un nuovo aggiornamento dei princìpi contabili nazionali che l'Oic dovrà effettuare.
I princìpi contabili hanno la funzione di interpretare in chiave tecnica le norme di legge in materia di bilancio e di integrarle quando necessario. Cioè quando queste non risultano adeguate a rappresentare contabilmente alcune operazioni, come accade alle svalutazioni per perdite durevoli di valore o ai criteri di valutazione dei lavori in corso su ordinazione.
In questi, e in molti altri casi, il Codice civile non contiene specifiche disposizioni, ma solo norme di legge che poi sul piano tecnico devono essere integrate dai princìpi contabili. Che nel tempo sono diventati un punto di riferimento non solo per le aziende e per i professionisti, sindaci e revisori, ma anche per i magistrati e per il fisco.

Commenta la notizia

Shopping24

Dai nostri archivi