Norme & Tributi

5/5 Meno adempimenti per chi invia i dati al fisco

    5/5 Meno adempimenti per chi invia i dati al fisco

    L'obiettivo è allargare l'utilizzo della fattura elettronica, che da fine marzo scorso è diventata obbligatoria per tutte le operazioni economiche effettuate nei confronti delle Pa. Il Dlgs in materia approvato definitivamente ieri dal Cdm punta a incentivare il ricorso all'e-fattura e alla trasmissione telematica dei dati in chiave antievasione. Così, dietro opzione, sarà possibile utilizzare gratuitamente il servizio base che sarà messo a disposizione dall'agenzia delle Entrate a partire dal 1° luglio 2016 per la predisposizione del file contenente i dati, l'invio e la conservazione delle fatture elettroniche. Al di fuori delle operazioni con la Pa, l'e-fattura sarà comunque una scelta volontaria e non un obbligo: dal 1° gennaio 2017 i soggetti passivi Iva potranno optare per l'invio telematico all'agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute (e delle relative variazioni) mediante l'utilizzo del sistema di interscambio.

    L'opzione avrà effetto per cinque anni a decorrere dall'inizio dell'anno solare in cui è esercitata e se non revocata si rinnoverà automaticamente ogni cinque anni.
    Opzionalità anche per la trasmissione dei corrispettivi («scontrini digitali») nel commercio, ad eccezione però di chi vende attraverso distributori automatici per i quali la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica diventano obbligatorie dal 1° gennaio 2017.
    Per incentivare la scelta dell'invio dei dati, sono previsti vantaggi in termini di minori adempimenti per chi aderirà. Tra gli altri, vanno ricordati gli esoneri da comunicazioni per spesometro, black list e limitazioni sugli Intrastat; ma ci sarà anche una corsia più veloce per i rimborsi Iva dalla dichiarazione dei controlli . sarà ridotto di un anno il termine per i controlli per chi garantirà la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati.

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