Norme & Tributi

Prof in cattedra dal 15 settembre

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Prof in cattedra dal 15 settembre

Con la fiducia numero 54 il Senato ha acceso ieri semaforo verde al maxi-emendamento presentato dal Governo, che ha riscritto il Dl «ex-Lsu». La blindatura del provvedimento è stata una scelta più tecnica che politica visto che il decreto passerà ora all’esame della Camera e scade il 28 maggio. La fiducia all’esecutivo è stata votata da 168 senatori (compresi i 20 del gruppo Ala, che fa capo a Denis Verdini), i no sono stati 90, un solo astenuto (non hanno partecipato al voto Giorgio Napolitano ed Elena Cattaneo, che mercoledì avevano chiesto chiarimenti a palazzo Chigi sul progetto nell’area Expo «Human Technopole», affidato frettolosamente e con poca trasparenza, secondo i due senatori a vita, all’Istituto italiano di tecnologia di Genova).

Passando al contenuto del decreto legge, composto da due articoli, da segnalare i primi correttivi alla legge 107: anche i docenti immessi in ruolo nel 2015-2016 potranno chiedere, per il prossimo anno, l’assegnazione provvisoria interprovinciale sui posti rimasti disponibili e autorizzati (in deroga, quindi, al vincolo di permanenza triennale nella provincia di titolarità - si continua così a premiare la “vicinanza a casa” piuttosto che la continuità didattica). Viene prorogato poi, dal primo al 15 settembre, il termine per le assunzioni degli insegnanti: le due settimane in più serviranno per completare le operazioni di inserimento dei primi 20mila vincitori del «concorsone» ed evitare che gli uffici scolastici regionali ricorranno a straordinari e turni festivi, «aumentando le spese accessorie per il personale amministrativo». Lo spostamento al 15 settembre modifica la decorrenza economica degli stipendi dei neo-assunti che seguirà la presa in servizio (partirà dal giorno 15). La decorrenza giuridica delle assunzioni rimane invece 1° settembre (non cambierà nulla per le future ricostruzioni di carriera e progressioni stipendiali legate all’anzianità).

Sempre in tema di personale, stavolta precario, si introduce un termine per il pagamento dei supplenti, a partire da coloro che firmano contratti «brevi e saltuari»: gli accrediti dovranno arrivare «entro 30 giorni» dall’ultimo giorno del mese passato in classe.

Per il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, le nuove norme«rendono il sistema più efficiente»; sulla stessa lunghezza d’onda, la responsabile scuola dei dem, Francesca Puglisi: «Dopo anni di tagli si torna a investire». Ma le opposizioni restano critiche, e l’M5S parla di comparto in ginocchio e ricercatori costretti ad emigrare all’estero.

Tra le altre novità contenute nel Dl, spicca il raddoppio dei compensi dei membri delle commissioni d’esame del «concorsone»; l’introduzione di un “bonus” da mille euro per ogni studente con disabilità accolto dagli istituti paritari; e la proroga fino al 30 novembre del programma «Scuola belle». Con tre milioni di euro si stabilizza, poi, la scuola sperimentale del Gran Sasso. La card da 500 euro per i “consumi culturali” si estende agli stranieri (in regola). E ancora: scendono i crediti riconosciuti agli studenti Its; si sbloccano le specializzazioni non mediche e si introduce l’obbligo, dal 2021, di una laurea triennale per l’accesso all’albo dei periti industriali.

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