Norme & Tributi

Per il 770 proroga al 15 settembre

DICHIARAZIONI 2016

Per il 770 proroga al 15 settembre

Spostare l’invio del 770 al prossimo 15 settembre è possibile. A rispondere quasi in tempo reale alle richieste avanzate ieri dai sindacati dei commercialisti è stato il viceministro all’Economia, Luigi Casero. Che ad Ancona, intervenendo al convegno «Sistema fiscale, quali prospettive?» organizzato da Confartigianato, ha annunciato la revisione degli studi di settore e l’arrivo dell’Imposta sul reddito dell’imprenditore (Iri) con la prossima legge di Stabilità.

Lo slittamento del termine per l’invio del 770 è destinato a prendere corpo in un Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) che potrebbe vedere la luce già in settimana. A chiedere di avere più tempo sono state le associazioni dei commercialisti. In una nota congiunta diffusa proprio ieri, Anc, Aidc, Adc, Unagraco, Unico, Andoc e Ungdcec hanno chiesto congiuntamente «lo spostamento al 30 settembre della scadenza del modello 770 semplificato» perché «non comporta alcun danno erariale, e consente all’intera categoria di concentrarsi sui numerosi e complicati adempimenti che, invece, aiutano l’Erario nell’incassare il gettito fiscale più importante dell’anno». I commercialisti denunciano anche l’incertezza che ha accompagnato quest’anno la scadenza del 770. Infatti il termine del 31 luglio cade di domenica, e quindi sarebbe automaticamente slittato a lunedì 1° agosto. Ma poiché dal 1° al 20 agosto sono sospesi i termini per gli adempimenti fiscali, l’ultimo giorno per la trasmissione è il 22 agosto (il 20, infatti, cade di sabato). I professionisti aspettavano una conferma ufficiale a riguardo magari tramite una risoluzione o una circolare ma finora l’hanno ottenuta solo dallo scadenzario pubblicato online sul sito delle Entrate (si veda quanto riportato ieri su queste colonne).

Le novità sul calendario estivo degli adempimenti fiscali si potrebbero arricchire a breve anche con la più volte annunciata moratoria di agosto. Stoppata dal Parlamento per estraneità di materia nel Dl enti locali, ora l’agenzia delle Entrate «sta lavorando sulla falsariga di quanto avvenuto lo scorso anno a un provvedimento amministrativo – sottolinea il viceministro Casero – che preveda il rinvio a settembre delle risposte e della documentazione richieste dal Fisco».

Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, con la messa a punto della legge di Stabilità sono almeno tre le misure chieste a gran voce da artigiani e commercianti.

Riforma degli studi di settore. Il progetto poggia su due pilastri: niente più utilizzo di Gerico e dei suoi risultati come strumento di accertamento per trasformarsi in un incentivo alla compliance e alla trasparenza nei rapporti Fisco-contribuenti; eliminazione degli studi di settore ritenuti non più produttivi o comunque poco significativi per l’amministrazione, come ad esempio quelli che per molti professionisti non riescono a colmare il gap tra competenza e cassa e dunque a cogliere con precisione i compensi effettivamente incassati.

Imposta sul reddito dell’imprenditore. Annunciata dalla delega fiscale ma rimasta fuori dall’attuazione, l’Iri punta a introdurre una tassazione proporzionale al posto di quella progressiva ai piccoli imprenditori, indipendentemente dalla forma societaria con cui operano. Inoltre l’Iri premierà chi investe sulla crescita dimensionale della struttura, lasciando gli utili in azienda.

Regime di cassa. Per Casero è giunto il momento, soprattutto alla luce della congiuntura attuale e dei ritardati pagamenti delle fatture, di introdurre un principio di equità: «Con la contabilità di cassa – rimarca il viceministro – si pagheranno le tasse solo su ciò che è stato realmente incassato».

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