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Guida in stato di ebbrezza: non è reato il no al prelievo di sangue se…

circolazione stradale

Guida in stato di ebbrezza: non è reato il no al prelievo di sangue se si fanno altri esami

(Fotogramma)
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L'automobilista che si rifiuta di sottoporsi al prelievo del sangue non commette reato, se acconsente al prelievo di altri liquidi biologici, permettendo comunque di accertare l'eventuale stato di alterazione. La Corte di cassazione, con la sentenza 43864, annulla senza rinvio la condanna inflitta dal giudice di merito per il reato previsto dall'articolo 187 del Codice della strada (comma 8), perché il ricorrente, che aveva già ammesso di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, si era sottoposto all'esame delle urine, sufficiente a provare l'assunzione di droga.

La Suprema corte sottolinea l'errore del giudice di merito che aveva considerato il rifiuto di proseguire gli accertamenti presso una struttura sanitaria pubblica per ulteriori esami, sufficiente di per sé a far scattare la condotta penalmente rilevante. La Cassazione ricorda che lo scopo della norma non è quello di sanzionare il no ad un particolare prelievo di campioni biologici, quanto quello di “punire” i comportamenti che impediscono di accertare le ragioni della guida pericolosa. Nel caso esaminato non c'era da parte del ricorrente la volontà di sottrarsi alla prova della “verità”.

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