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Protesi, busti o plantari: l’elenco di quello che ancora non…

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Protesi, busti o plantari: l’elenco di quello che ancora non c’è

Nella nuova dichiarazione precompilata dei redditi troveremo dal prossimo anno la ricevuta dello psicologo, lo scontrino per il test sulla glicemia o la fattura per le nostre lenti a contatto. Con l’ingresso di altre otto categorie soggette all’obbligo di trasmettere i dati al sistema Tessera sanitaria il quadro delle informazioni precaricate dal Fisco si arricchisce. Oltre a queste nuove voci, infatti, nel 730 precompilato già da quest’anno (pur se con qualche lacuna qui e là) si trovano le spese sostenute nel 2015 per le visite mediche e i farmaci.

Eppure, nonostante i nuovi ingressi, il quadro delle spese sanitarie resta incompleto anche per la prossima dichiarazione dei redditi. All’appello mancano ancora capitoli importanti. Non si troveranno, ad esempio, le spese per acquisti di audioprotesi (gli apparecchi acustici per potenziare l’udito). Inutile cercare anche gli scontrini rilasciati dai negozi di articoli sanitari. Plantari, busti, scarpe ortopediche, così come carrozzine e deambulatori sono dispositivi medici detraibili se corredati da marcatura Ce (per prodotti standard) o dichiarazione di conformità (se fatti su misura).

In teoria le officine ortopediche e sanitarie sono già tra i soggetti tenuti a inviare i dati al sistema tessera sanitaria (in base al Dlgs 175/2014), ma di fatto, al contrario delle otto nuove categorie, non hanno ancora ricevuto le istruzioni per accreditarsi al sistema ed inserire i propri dati.

La lettera che tutte le associazioni di categoria hanno inviato al Mef a settembre con la richiesta dei codici di accesso e con i suggerimenti per classificare le aziende è rimasta senza seguito. «Noi siamo pronti - precisa Daniele Dondarini, responsabile Benessere e salute Cna Emilia Romagna- potremmo già estrapolare i dati da inviare».

Gli acquisiti nelle sanitarie e nei laboratori di ausili acustici non saranno gli unici assenti nella prossima dichiarazione dei redditi. All’appello potrebbero mancare anche le spese per altri dispositivi medici. I  materassi ortopedici o anti-decubito, ad esempio, sono detraibili se acquistati dietro prescrizione medica, ma spesso i rivenditori di questi prodotti sono negozi “tradizionali” non abilitati a trasmettere i dati al sistema Ts . Fuori anche acquisti di prodotti speciali (ad esempio per le allergie), spesso comprati online o al di fuori del circuito medico-sanitario. Tutte queste spese dovranno quindi essere inserite, manualmente dal contribuente.

Infine una considerazione che vale per qualsiasi spesa sanitaria, comprese quelle già presenti nel 730 precompilato: anche per chi si affida a intermediari (Caf e professionisti)  è sempre meglio conservare la documentazione legata alle detrazioni. Sia nel formato cartaceo (ma attenzione ai documenti che sbiadiscono, come gli scontrini) sia in versione digitale (nel cloud, ad esempio). Per le spese pagate con bancomat, carte di credito o bonifico non precaricate poi (ad esempio per i materassi ortopedici ), le Entrate esigono la conservazione delle ricevute dei bonifici, o di avvenuta transazione per i pagamenti con le carte elettroniche.

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