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Fisco, maxi database per il nuovo ente della riscossione

la strategia

Fisco, maxi database per il nuovo ente della riscossione

I poteri strumentali alla ricerca di beni escutibili per la riscossione coattiva di imposte e tributi erariali si ampliano. A decorrere dal 1° gennaio 2017, infatti, il nuovo ente pubblico economico – Agenzia delle Entrate - Riscossione SpA – sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'economia e delle finanze e che si occuperà della riscossione coattiva al posto di Equitalia avrà accesso alle medesime banche dati e informazioni che vengono ad oggi utilizzate, in forza di specifiche disposizioni di legge, dai funzionari degli Uffici finanziari esclusivamente per l'esercizio del potere di controllo e accertamento.

Ne consegue che, il nuovo ente che si occuperà della riscossione coattiva del debito tributario, avrà la possibilità di accedere ai dati contenuti nell'Archivio dei rapporti e, dunque, a tutte le informazioni connesse alla titolarità dei rapporti finanziari di ciascun contribuente e alla giacenza media dei conti correnti. Si tratta, in particolare, delle informazioni di natura bancaria fornite dagli intermediari finanziaria, quali banche, poste e altri intermediari, all'Agenzia delle Entrate e/o alla Guardia di Finanza, automaticamente o anche a seguito di richiesta in caso di indagini finanziarie.

Ad oggi, invece, questa possibilità è di fatto preclusa ad Equitalia. Anche se, infatti, l'art. 35 comma 25 del DL 223/2006 ha attribuito ai dipendenti dell'Agente della Riscossione il potere di accedere ai dati trasmessi dagli intermediari finanziari all'Archivio dei Rapporti ai soli fini della riscossione mediante ruolo, di fatto tale accesso non è risultato di semplice attuazione ed è stato raramente posto in essere.

Infatti, come previsto dalla norma, ai fini dell'accesso a tali dati da parte di soggetti diversi dai funzionari delle Entrate autorizzati allo svolgimento dell'attività di controllo e accertamento è comunque richiesta la preventiva autorizzazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dei dipendenti degli Agenti della Riscossione che possono accedervi, preventivamente indicati dal relativo direttore generale della stessa Equitalia, sulla base di valutazioni di competenza e professionalità e della durata del rapporto di lavoro di almeno due anni.
Inoltre, ai fini di eventuali pignoramenti dello stipendio, del salario e di altre indennità del debitore che non si mette in regola con i pagamenti dovuti, il nuovo ente cui sarà affidata la riscossione accederà, sempre dal 1° gennaio 2017, direttamente, in via telematica, alle banche dati dell'INPS, acquisendo in tal modo le informazioni relative ai rapporti di lavoro o impiego.
Sempre ai fini di eventuali misure cautelari ed esecutive da parte del nuovo ente della riscossione, quali fermi amministrativi, iscrizioni di ipoteche, pignoramenti ed espropriazioni immobiliari, rimangono confermati i poteri di accesso ai dati contenuti nell'Anagrafe tributaria, nonché alle informazioni desumibili dalle Conservatorie dei Registri immobiliari e dal Pubblico Registro Automobilistico.

Inoltre, ai soli fini della riscossione mediante ruolo, il nuovo Ente continuerà ad accedere, gratuitamente ed anche in via telematica, a tutti i dati rilevanti, anche se detenuti da uffici pubblici, per effetto dell'art. 18 comma 1, del D.Lgs. 112/99, potendo in tal modo prendere visione ed estrarre copia degli atti riguardanti i beni dei debitori iscritti a ruolo, i coobbligati e ottenere, in carta libera, le relative certificazioni. Infine, come già avviene, il nuovo ente continuerà ad accedere alle informazioni disponibili presso il sistema informativo del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

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