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Credito agevolato, confermata la tendenza al rialzo dei tassi

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Credito agevolato, confermata la tendenza al rialzo dei tassi

(Imagoeconomica)
(Imagoeconomica)

Nuovo incremento a dicembre nei valori del tasso di riferimento per il credito agevolato ad industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e zone sinistrate del Vajont (settore industriale), la cui misura in vigore dal primo del mese si porta sul valore di 1,83 con un incremento complessivo di intensità media, lo 0,15% in più rispetto all’1,68% mantenuto a novembre.

Dopo l’inversione di marcia dello scorso mese si consolida pertanto la tendenza al rialzo nei valori del tasso di riferimento, che si allontanano gradualmente dal valore minimo assoluto raggiunto nell’ottobre 2016.

Analogo andamento presentano pertanto tutti i tassi agevolati delle leggi che dipendono dal tasso di riferimento nazionale, i quali presentano incrementi di intensità comunque piuttosto contenuta.
Da segnalare, per contro, una stabilità del tasso di riferimento comunitario per le operazioni di attualizzazione e rivalutazione per concessione di incentivi a favore delle imprese, fatto che si verifica per la seconda volta nel corrente anno.

Il livello di questo indicatore resta pertanto fissato sul valore dello 0,95%, (-0,05 tasso base maggiorato di 100 punti) sempre con decorrenza dal 1° novembre 2016, con un decremento dello 0,01% rispetto al valore di 0,96% in vigore in precedenza.
Rimane invariato anche il tasso di sconto comunitario dopo l’ultima modifica decisa dalla Bce, che ha azzerato il livello del tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, con validità a partire dall’operazione con regolamento 16 marzo 2016. La diminuzione del valore del parametro rispetto alla precedente misura dello 0,05% è stata pertanto dello 0,05 per cento.

Si rileva un andamento analogo a quello già riscontrato per il parametro di riferimento anche nell’evoluzione dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici, i quali presentano anch’essi un incremento di media intensità; il dato per ottobre 2016 del Rendistato si fissa infatti allo 0,855%, lo 0,130% in più rispetto allo 0,725% di settembre.

Rammentiamo che all’andamento del Rendistato è direttamente legato il valore del tasso di riferimento, di cui rappresenta la componente variabile unitamente al valore della commissione onnicomprensiva a favore degli istituti di credito che, al contrario, resta fissa per tutto l’anno.

Per quanto concerne gli indicatori finanziari nazionali, si segnala una nuova diminuzione (d’intensità davvero minima) anche a novembre nell’evoluzione dei valori medi mensili dell’Euribor; le misure medie mensili relative all’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) tre mesi, tasso di riferimento per il mercato interbancario, si portano infatti sul valore negativo di 0,313 % per l’indicatore a base 360 e 0,317 % per quello a base 365, con una analoga variazione dello 0,005% rispetto ai precedenti dati di settembre. Detta evoluzione risulta confermata anche facendo riferimento ai dati puntuali del 30 novembre 2016, i cui valori si collocano sempre sotto lo zero, allo 0,314% e 0,318% che si rilevano rispettivamente per i valori a base 360 e 365.

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