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Fisco, sulle multinazionali il Lussemburgo si mette in linea con la Ue

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Fisco, sulle multinazionali il Lussemburgo si mette in linea con la Ue

Il Lussemburgo si metterà in linea con le norme Ue sulla fiscalità, dopo lo scandalo dei 'tax rulings', a partire dal primo gennaio. Il governo del Granducato
ha adottato oggi una nuova circolare sul trattamento fiscale per le multinazionali che esercitano transazioni all'interno del proprio gruppo, in modo da assicurare che il prezzo del trasferimento dei ricavi non sia più tassato in modo da risultare aiuto di stato illegale ma si conformi alle regole che
assicurano la concorrenza.

L'operazione è stata condotta in cooperazione con l'Antitrust Ue, che ha già 'stangato' Fiat in Lussemburgo, Starbucks in Olanda e Apple in Irlanda, mentre sono in corso altre indagini su ulteriori 'tax rulings' che danno un vantaggio fiscale selettivo alle società che di fatto pagano le imposte a un tasso d'imposizione estremamente basso o quasi nullo rispetto alle altre. “Accolgo con favore il fatto che le autorità del Lussemburgo stiano introducendo cambiamenti alla loro legislazione nazionale per renderla più stringente”, ha
dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, “i miei servizi sono stati in contatto con le autorità lussemburghesi a questo riguardo”. “Il cambiamento generale di approccio che guarda in avanti annunicato oggi dal Lussemburgo è molto benvenuto”, ha aggiunto ma, ha avvertito, “allo stesso
tempo non possiamo pregiudicare nessuna valutazione caso per caso da parte della Commissione su precedenti 'tax rulings'”.

Sono al momento in corso, tra le altre, indagini sul trattamento fiscale riservato dal Lussemburgo ad Amazon, Mc Donald's e Gdf. Inoltre l'Antitrust Ue, ha sottolineato Vestager, “monitorerà attentamente l'attuazione degli emendamenti” alla legislazione lussemburghese adottati oggi.

Nella circolare dell’Administration des Contributions - spiega il ministero delle Finanze del Lussemburgo - “si precisano i principi di base da rispettare nel quadro dell'analisi dei prezzi di trasferimento, con particolare riferimento alla tecnica da utilizzare”, e “la metodologia da adottare” in considerazione dell'applicazione del principio di concorrenza, “in conformità alle norme contenute nel piano Beps dell'Ocse”.

Il commissario europeo alla Concorrenza Margrethe Vestager accoglie “con favore il fatto che le autorità lussemburghesi stiano introducendo cambiamenti nella legislazione nazionale per renderla più stringente, per quanto riguarda il trattamento fiscale delle financing companies, che forniscono servizi finanziari infragruppo: il loro utile è la remunerazione a fronte delle attività di finanziamento che svolgono”. “La Commissione ha riesaminato oltre mille accordi fiscali in tutti gli Stati membri che li adottano - ricorda il commissario - nell'ambito di questo riesame, un documento di lavoro che abbiamo pubblicato in giugno indicava la preoccupazione che alcuni tax rulings per le financing companies hanno concordato margini molto bassi e una base imponibile molto ridotta”. “I cambiamenti introdotti nella legislazione lussemburghese - prosegue la Vestager - mirano a venire incontro a queste preoccupazioni. I miei servizi sono stati in contatto con la Commissione a questo riguardo. Il cambiamento di approccio generale e con lo sguardo rivolto al futuro da parte del Lussemburgo annunciato oggi è assolutamente benvenuto. Nello stesso tempo - conclude - non possiamo pregiudicare alcuna valutazione caso per caso da parte della Commissione di accordi fiscali precedenti volta a verificarne il rispetto delle regole Ue sugli aiuti di Stato. Naturalmente, monitoreremo con attenzione l'implementazione degli emendamenti”.

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