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Insufficiente il risarcimento definito in via transattiva per…

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Insufficiente il risarcimento definito in via transattiva per l’insegnante infortunato a scuola

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In caso di incidente all'interno della scuola, l'insegnante infortunata che si è vista risarcire il danno patrimoniale dalla compagnia di assicurazione può proseguire il giudizio per l'eventuale riconoscimento del danno non patrimoniale o biologico.

Lo ha chiarito la Cassazione - sentenza 3335 depositata ieri, 23 gennaio - esaminando il caso di una insegnante siciliana, vittima di un infortunio all'uscita dell'istituto presso cui lavorava nel 2010. Cadendo rovinosamente, la donna aveva riportato una serie di lesioni causate - stando alla ricostruzione dei giudici di merito - dal mancato ripristino della pavimentazione antiscivolo. La definizione in via transattiva della pratica risarcitoria intervenuta tra l'imputato (il dirigente della scuola) e la compagnia assicuratrice, ha lasciato scoperte alcune voci di danno relative all'insegnante.

Nel ricorso presentato ai giudici di merito, quest'ultima lamenta che la Corte d'appello abbia ritenuto “integralmente soddisfacente” la definizione in via transattiva della pratica risarcitoria intervenuta tra l'imputato (il dirigente della scuola) e la compagnia assicuratrice. Tale transazione - contesta la ricorrente - riguardava non l'intero debito solidale, ma solo la quota interna del singolo debitore, poiché la compagnia assicurava soltanto l'istituto scolastico, autonomamente responsabile dal punto di vista civilistico.

Dello stesso avviso i giudici di Cassazione, i quali convengono sul fatto che gli effetti estintivi della transazione non possano propagarsi anche alla parte di obbligazione non solidale, dovuta esclusivamente da uno dei condebitori. Il ricorrente lamenta infatti la mancata liquidazione delle altre voci di danno non coperte da assicurazione (come il danno biologico, o quello non patrimoniale): su tali somme - convengono i giudici - la parte civile ricorrente ha diritto e interesse a essere autonomamente soddisfatta. La sentenza ricorda infine che il contratto assicurativo ha effetti vincolanti tra i soli contraenti e che pertanto l'accordo transattivo intervenuto tra la ricorrente e la compagnia assicuratrice non poteva riferirsi alle voci di danno non coperte dal contratto di assicurazione.

La Corte annulla pertanto la sentenza impugnata limitatamente alle statuizioni civili e la rinvia al giudice civile competente per valore in grado di appello.

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