Norme & Tributi

Rottamazione, così si possono conoscere tutti i debiti con Equitalia

IL VIA LIBERA DELLA PRIVACY

Rottamazione, così si possono conoscere tutti i debiti con Equitalia

Il Garante ha detto sì. In vista della conclusione dell’operazione rottamazione delle cartelle di Equitalia (che va verso la proroga dal 31 marzo al 21 aprile per la presentazione dell’istanza), la Privacy dà il suo via libera al protocollo tra agenzia delle Entrate ed Equitalia che aumenta le possibilità per i contribuenti di prendere conoscenza della propria posizione debitoria in modo da decidere se aderire o meno alla sanatoria. Sono, infatti, due i canali per cui scatta il semaforo verde: quello attraverso le Entrate e quello attraverso un professionista o un intermediario abilitato. Ma vediamo nel dettaglio.

La richiesta alle Entrate
Con la lettera con cui la Privacy (dipartimento Libertà pubbliche e sanità) esprime il suo parere positivo, si sottolinea infatti che il protocollo velocizza la possibilità di accedere alle informazioni su richiesta di cittadini e contribuenti interessati alla definizione agevolata. In particolare, all’agenzia delle Entrate sarà concesso proprio a fronte di una richiesta del contribuente «la consultazione debitoria complessiva dello stesso, così come presente nei sistemi di Equitalia». Il documento dell’Authority presieduta da Antonello Soro “parla”

di un «flusso da Equitalia all’Agenzia, attraverso il nuovo servizio “Estratto conto” per gli utenti del servizio “Serpico”, con identificazione degli utenti e tracciamento delle richieste».

Professionisti o intermediari abilitati
L’altro possibile canale per conoscere quali e quanti cartelle si hanno a carico e senza dover fare la fila agli sportelli di Equitalia, che comunque sono stati oggetto di un rafforzamento nel numero degli addetti (anche i dirigenti sono stati chiamati in prima linea dall’ad e presidente Ernesto Maria Ruffini) e negli orari di apertura proprio per fronte alla volata finale della rottamazione, è quello di rivolgersi a professionisti e intermediari abilitati.

Questi ultimi che sono già “accreditati” ai servizi telematici dell’agenzia delle Entrate potranno, infatti, utilizzare i servizi online di Equitalia appositamente dedicati. In questo caso il flusso va «dall’Agenzia a Equitalia con un meccanismo di delega specifica da parte del contribuente al l’intermediario sul sitema Entratel, analogo a quello per la precompilata, con l’indicazione di alcuni dati dichiarativi da riscontrare con quelli presenti in Anagrafe tributaria per una corretta identificazione dell’interessato». Poi una volta verificati i dati l’Agenzia trasmetterà ad Equitalia esclusivamente le informazioni della delega (codice fiscale del delegante e del delegato e data) che saranno utilizzati «per rendere compatibili le posizioni dei contribuenti deleganti direttamente nel profilo dell’intermediario sul portale di Equitalia».

Procedura a prova di privacy
Dal Garante arriva quindi una promozione perché tutto il meccanismo rispetta le indicazioni fornite e perché la comunicazione dei dati prospettata è finalizzata ad agevolare il contribuente nella consultazione della propria situazione debitoria verso Equitalia.

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