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Giudici di pace, da oggi nuovo sciopero

amministrazione della Giustizia

Giudici di pace, da oggi nuovo sciopero

  • – dalla Redazione
(Fotogramma)
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Oggi comincia un nuovo sciopero dei giudici di pace, che si protrarrà per l'intera settimana. «Malgrado l'ultimatum del Parlamento europeo e della Commissione europea - dichiara Alberto Rossi, segretario generale dell'Unione nazionale giudici di pace -di risolvere entro maggio il problema della precarietà di 4.000 magistrati di pace ed onorari in servizio a tempo pieno da oltre 15-20 anni, stabilizzandoli, il ministro Orlando intende portare avanti una riforma che viola apertamente la Costituzione e l'ordinamento comunitario». «Come di consueto il ministro Orlando non tiene fede agli impegni assunti e sta procedendo nella direzione opposta a quella indicata dall'Europa. È l'ennesima dimostrazione dell'inaffidabilità del ministro Orlando», aggiunge Mariaflora Di Giovanni, presidente del sindacato dei giudici di pace.

«Negli ultimi 3 anni – prosegue Di Giovanni - Orlando non ha fatto altro che prendere in giro la categoria, il Paese, l'Europa. Gli italiani sappiano, allorquando dovranno versare numerosi miliardi di euro di risarcimenti e sanzioni che pioveranno dall'Europa per le gravissime inottemperanze di Orlando e per la violazione della legge Pinto sulla ragionevole durata del processo, chi è l'unico responsabile dello sfacelo nel quale sarà ridotta la Giustizia in Italia una volta che il ministro Orlando avrà realizzato il suo intento di azzerare la magistratura di pace ed onoraria, che manda avanti, senza nessun diritto o tutela, il 60% dei processi penali e civili in Italia».

«Se qualcuno non ferma l'opera “devastatrice” del Ministro Andrea Orlando - chiosa Rossi - nel giro di qualche mese la Giustizia in Italia si fermerà, con le inevitabili ricadute sul Pil che già oggi perde qualcosa come 40 miliardi di euro l'anno a causa della scriteriata politica del ministro Orlando e della conseguenziale inefficienza del sistema giudiziario».

Il 20 gennaio a via Teulada, al primo piano dell'Ufficio del Giudice di Pace di Roma, si terrà una conferenza stampa. Sono previste durante la settimana manifestazioni e proteste su tutto il territorio nazionale. «Contesteremo il ministro Andrea Orlando dovunque si recherà nella sua campagna elettorale per la poltrona di segretario del partito», conclude la nota.

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