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Rottamazione cartelle, rate lunghe chieste da due contribuenti su tre

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Rottamazione cartelle, rate lunghe chieste da due contribuenti su tre

Due contribuenti su tre hanno chiesto la rateazione lunga per rottamare le cartelle di Equitalia. È quanto emerge dai dati dell’agente pubblico della riscossione su come chi è in debito con fisco o Inps ha scelto per convenienza o semplicità di pagare a rate le cartelle da rottamare. È comunque un primo bilancio parziale: la società pubblica per la riscossione (51% Entrate e 49% Inps) ha esaminato le prime 400mila richieste di definizione agevolata arrivate da novembre 2016 all’8 marzo. Anche se l’ultimo aggiornamento parla di oltre 450mila domande. Con possibilità di toccare quota 600mila, se la proroga andrà in porto come tutto lascia intendere.

Oltre alle rassicurazioni del Governo che ha dichiarato in più occasioni che il termine del 31 marzo per la presentazione delle domande di adesione slitta al 21 aprile, nella notte tra giovedì e venerdì il differimento è stato messo nero su bianco dalla commissione Ambiente della Camera, con l’approvazione di un emendamento al Dl terremoto. Ora spetta all’aula di Montecitorio e poi in seconda lettura al Senato licenziare la norma di proroga entro il 31 marzo e farla entrare in vigore (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).

Cresce comunque l’ottimismo per il buon esito dell’operazione cui lo Stato ha affidato una buona parte delle risorse da recuperare per l’ultima manovra di bilancio: oltre 4 miliardi di euro. A oggi, le adesioni alla definizione agevolata dei ruoli 2000-2016 crescono con una media di 7mila istanze al giorno tra quelle presentate allo sportello, via mail o attraverso la posta elettronica certificata (Pec) e, solo da alcuni giorni, anche attraverso EquiPro, la nuova area riservata del sito della società guidata da Ernesto Maria Ruffini (fresco di nomina a commissario straordinario per gestire la transizione verso «Agenzia delle Entrate – Riscossione» che debutterà dal 1° luglio).

Lanciata pochi giorni fa, la nuova piattaforma digitale di Equitalia, dedicata ai professionisti, ha già fatto registrare 6.260 accessi nell’area riservata del portale della società pubblica di riscossione. Il progetto EquiPro è dedicato ad oltre 20 categorie professionali, associazioni e Ordini tra cui commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati tributaristi, e Centri di assistenza fiscale (Caf), oltre che ai cittadini che possono delegare il proprio professionista di fiducia per ogni tipo di servizio di Equitalia. Tra le operazioni che possono essere delegate ci sono anche quelle relative alla definizione agevolata: sono stati già 3.446 gli utenti registrati che hanno conferito la propria delega, mentre sono stati 14.865 i cittadini che hanno scelto di utilizzare il servizio online in area riservata per aderire direttamente alla definizione agevolata. Con la proroga, poi, l’obiettivo di oltrepassare le 600mila adesioni non appare certo impossibile.

L’incasso per l’erario sarà diluito in due anni visto anche che con la conversione in legge del decreto fiscale (Dl 193/2016) collegato alla manovra è stato previsto, oltre al versamento in unica soluzione da effettuare entro la fine luglio, anche il pagamento dilazionato con un massimo di 5 rate entro settembre 2018.

E la scelta di chiedere i cinque pagamenti è quella che va per la maggiore proprio per ammortizzare nel massimo arco temporale consentito il piano di pagamento. La fotografia scattata da Equitalia si sofferma sulle prime 400mila adesioni. Il 68% (quindi poco più di due su tre) ha come indicazione il pagamento del debito in 5 rate, mentre il 26,6% in una sola. Il resto ha optato per le 3 rate (2,2% del totale), mentre la scelta delle quattro e delle due rate fa registrare all’incirca la stessa percentuale (1,6%).

Delle 63.920 adesioni arrivate dal Lazio è del 71% la percentuale di chi ha chiesto le 5 rate, mentre in Lombardia è stato il 65,4% (le adesioni lombarde al momento sono quasi 60mila). I cinque appuntamenti piacciano soprattutto in Campania dove l’opzione per il massimo delle rate possibili è stato scelto da quasi il 76% dei 42.515 contribuenti che hanno inviato la domanda di adesione.

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