Norme & Tributi

Le tasse sui distillati fanno crollare le vendite

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Le tasse sui distillati fanno crollare le vendite

Negli ultimi due anni le accise sui distillati sono aumentate quattro volte. Un incremento che - secondo Assodistil - ha provocato un minor consumo e quindi un calo del 13% nel gettito fiscale, pari a 20 milioni. «Le aziende - spiega Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - di fronte a un carico fiscale così pesante si
sono viste costrette a scaricare la crescita dell’imposta soprattutto sul prezzo, deprimendo le vendite con danni per tutti». Le vendite di bottiglie sono calate di 30 milioni di unità.

In vista della manovrina economica richiesta dalla Commissione Europea all’Italia, i distillatori chiedono di non inasprire ulteriormente la tassazione.
Del resto si tratta di un doppio tracollo, fiscale e commerciale, che l’associazione aveva già previsto quattro anni fa con l’entrata in vigore del primo aumento.

«Su un litro di alcol etilico venduto al dettaglio - calcola l’associazione per spiegare l’entità del danno - il costo di produzione incide per meno di 1 euro, mentre il valore dell’accisa, su cui si deve applicare anche l’Iva, supera i 10 euro». Le imposte pesano quindi oltre 15 volte il costo dell’alcol.

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