Norme & Tributi

Orlandi: «Italia più attrattiva grazie alla compliance e…

AGENZIA DELLE ENTRATE

Orlandi: «Italia più attrattiva grazie alla compliance e all’interpello nuovi investimenti»

Abbassare il tax gap grazie alla crescita del gettito e alla prevenzione dell’evasione. È questo l’obiettivo che direttore dell'agenzia delle Entrate Rossella Orlandi vuole centrare e di cui ha parlato oggi a margine di un incontro che si è svolto questa mattina all'Università Cattolica di Milano dal titolo «Il nuovo istituto della Cooperative Compliance».

Le leve su cui l’Agenzia sta lavorando sono diverse - molte vanno verso un’apertura di dialogo verso imprese e contribuenti - la coperative compliance è certamente una di queste. Orlandi elenca una serie di segnali in cui è possibile cogliere risultati incoraggianti:
• le entrate erariali più “sensibili” come l’Iva e l’Ires sono salite nel 2015 e nel 2016, e per ora hanno un trend positivo;
• il 730 precompilato ha posto fine al fenomeno, che rischiava di diventare allarmante, della mancata presentazione della dichiarazione dei redditi da parte dei lavoratori dipendenti; inoltre la dichiarazione precompilata ha ridotto molto gli i errori e permesso di fruire di detrazioni che prima venivano tralasciate
• l’evasione del canone Rai è scesa drasticamente, e ora è intorno al 3%

Il vulnus dell'Iva

L’Iva resta sempre la sorvegliata speciale. «I dati dell’Iva 2014- ultimo dato definitivo - ci dice che ci sono quasi 40 miliardi di evasione per quell’anno - afferma Orlandi - nel 2015 e nel 2016 mi aspetto una riduzione. Sull'Iva - aggiunge - bisogna dire che gran parte di quella evasa non si recupera; spesso viene monetizzata, c’è poi da rilevare che va diminuendo l’Iva non dichiarata ma va aumentando l’Iva dichiarata ma non versata».

La cooperative compliance

L’Italia si sta allineando a una tendenza internazionale. «È un istituto innovativo - spiega Orlandi - oggi siamo alla prima fase, stiamo cercando di immaginare un’evoluzione e un ampliamento. Questo istituto, abbinato all’interpello per i nuovi investimenti - conclude Orlandi - rende l’Italia un paese più attrattivo per gli investimenti esteri».

Patent Box

Sul Patent Box per conoscere le richieste del 2016 bisognerà aspettare le dichiarazioni per cui sapremo qualcosa verso settembre, certo che il grosso è stato raccolto tra il 2014 e il 2015, 4.500 ruling con validità quinquennale; secondo Rossella Orlandi nel 2016 (il dato certo si saprà a settembre) ce ne saranno ancora ma in misura inferiore. «Il numero di rulng - spiega Orlandi - è indicativo del valore degli intangibili e della ricerca scientifica fondamentalmente applicata all'industria, quindi vuol dire che se ci sono vuol dire che abbiamo una ricchezza paese che sta crescendo».

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