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Conti di pagamento, in Gazzetta il decreto

Strumenti finanziari

Conti di pagamento, in Gazzetta il decreto

Procedure semplificate per il trasferimento del conto e un regime tariffario agevolato nel caso di apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. In sintesi, maggiori garanzie per i consumatori che utilizzano conti di pagamento. Questo quanto richiesto dalla direttiva 2014/92/Ue sulla comparabilità delle spese relative al conto di pagamento, sul trasferimento del conto di pagamento e sull'accesso al conto di pagamento con caratteristiche di base: il decreto legislativo di attuazione è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del l'11 marzo ed è stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale n. 75 (Decreto legislativo 15 marzo 2017 , n. 37).

Cos’è il conto di pagamento

Il conto di pagamento è simile al conto corrente con la differenza che le somme accreditate possono essere utilizzate solo per effettuare pagamenti e non anche per la gestione del risparmio. Pertanto, il suo beneficio principale è rappresentato dalla possibilità di ricevere accrediti di vario genere ( ad esempio, stipendi e pensioni) e di utilizzare le somme depositate per effettuare pagamenti (come bonifici, pagamento di utenze eccetera).

I diritti dei cittadini

Il decreto prevede il diritto per tutti i cittadini legalmente soggiornanti nella Ue di aprire un conto di pagamento con caratteristiche di base, senza discriminazioni fondate sulla nazionalità o sul luogo di residenza. Le banche dovranno fornire ai consumatori le informazioni precontrattuali attraverso un documento standard sulle spese del conto di pagamento. I prestatori avranno altresì l'obbligo di fornire gratuitamente al consumatore, almeno una volta all'anno, un riepilogo di tutte le spese sostenute, nonché informazioni con riguardo ai tassi di interesse per i servizi collegati al conto di pagamento. Il canone del conto deve essere di ammontare “ragionevole”. Tra i servizi offerti obbligatoriamente nel conto di base è compresa anche l'emissione della carta di debito. Con un decreto del ministero dell'Economia, sentita la Banca d'Italia, saranno individuate le fasce di consumatori socialmente svantaggiate a cui il conto di base deve essere offerto senza spese.

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