Norme & Tributi

L’Ape tiene conto anche dei mutui

PREVIDENZA

L’Ape tiene conto anche dei mutui

Imagoeconomica
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Il simulatore Inps per calcolare la convenienza o meno dell’Ape volontaria sarà aperto e offrirà ai lavoratori la possibilità di verificare che il costo dell’anticipo non sfondi il tetto del 30% della loro pensione futura (tenendo conto anche di altri eventuali impegni finanziari già assunti come per esempio un mutuo casa o un altro prestito bancario). Inoltre, una volta fatta la domanda per l’Ape, l’interessato avrà due settimane di tempo per ripensarci e rinunciare all’operazione. Sapendo che i dati personali che verranno inseriti passeranno al vaglio creditizio dell’Inps che dialogherà per via informatica con le banche aderenti all’accordo quadro.

Sono queste le ultimissime novità tecnico-operative messe a punto in vista del varo dell’anticipo finanziario dell’Ape fino a 3,7 anni per i lavoratori pubblici e privati con 63 anni e almeno 20 di versamenti contributivi, che dovrebbe scattare in maggio. Il decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) che regola questo strumento è chiuso ed è al vaglio del legislativo di palazzo Chigi che lo dovrebbe trasmettere in questi giorni al Consiglio di Stato. I tempi sono diventati strettissimi ma è importante - fanno capire i tecnici che lavorano a questo dossier - che tutti i dettagli della complessa macchina operativa siano precisati. Ieri s’è svolto un nuovo incontro anche con i rappresentati di Abi e Ania, in vista delle convenzioni da stipulare e che conterranno il valore di costo complessivo del finanziamento (un Taeg che comprende anche il costo dell’assicurazione e dell’accesso al fondo di garanzia Mef). Il Tan iniziale, come anticipato, dovrebbe essere attorno al 2,75% e partendo da questa base l’onere complessivo dell’Ape potrebbe rivelarsi più competitivo rispetto ad altre forme di finanziamento paragonabili, come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. La certificazione Ape vale anche per l’accesso alla rendita integrativa temporanea (Rita) sulla base dei criteri indicati nella prima circolare Covip di cui diamo conto in questa pagina.

In attesa della trasmissione al Consiglio di Stato, oltre al Dpcm per l’Ape di mercato, ci sono anche gli altri provvedimenti attuativi: i Dpcm per l’Ape social e per i precoci social. Provvedimenti che, pure, dovrebbero essere pubblicati in «Gazzetta Ufficiale» il prima possibile per garantire il debutto in maggio (va tenuto conto che dovranno essere anche adottate alcune circolari Inps). Detto del processo di implementazione delle nuove misure previdenziali, anche il confronto con i sindacati sulla cosiddetta “fase due” del protocollo d’intesa del 2016 va avanti: oggi è previsto un incontro tecnico sul tema della riforma della pensione obbligatoria (primo pilastro) per i lavoratori con carriere discontinue e che rischiano di avere assegni contributivi futuri lontani dai requisiti di adeguatezza.

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