Norme & Tributi

Per l’Ape volontaria minimo mensile da 150 euro

CONVEGNO «TUTTOLAVORO»

Per l’Ape volontaria minimo mensile da 150 euro


La nuova Ape volontaria potrà essere richiesta per un importo minimo di 150 euro mensili e potrà contare su un importo massimo caratterizzato da percentuali diverse in base alla durata dell’anticipo richiesto rispetto al raggiungimento dell’età utile per il pensionamento di vecchiaia.

Alcune anticipazioni contenute ne Dpcm a cui sta lavorando il governo, destinate ad attuare il nuovo strumento finanziario destinato a garantire in tutto o in parte un reddito ponte al lavoratore in attesa della quiescenza, sono state fornite questo pomeriggio dal consigliere economico dell’unità di coordinamento della politica economica della presidenza del Consiglio, Stefano Patriarca, nel corso della seconda sessione del convegno “Tuttolavoro”, organizzato oggi nella sede milanese del Sole 24 Ore.

Patriarca, nel suo intervento, ha ricordato come l’Ape volontaria rappresenti uno «strumento finanziario per finanziare un reddito ponte da 63 anni alla pensione di vecchiaia, senza smettere di lavorare, il quale può essere combinato, ad esempio, con un part time. L’intervento pubblico - ha detto - si esplicita sul fronte degli interessi e dell’assicurazione di garanzia del prestito erogato dagli istituti di crediti aderenti all’iniziativa, pagati per metà dallo Stato».

Nella pratica, per ottenere l’anticipo, il richiedente per sottoscrivere la domanda dovrà essere iscritto all’Ago, avere 63 anni di età, 30 anni di anzianità e un importo mensile futuro del trattamento pensionistico che, detratta la rata del prestito da rimborsare, non potrà essere inferiore a 1,4 della pensione sociale. «In pratica, ci si avvicina alla procedura di cessione del quinto: in questo caso l’Inps certifica ciò che il lavoratore avrà di pensione in futuro e, su queste basi. comunicherà il minimo e il massimo che l’interessato potrà richiedere. Su questo’ultimo fronte, se l’mporto minimo richiedibile sarà di 150 euro mensili, quello massimo non potrà superare il 75% se intercorrono non meno di 36 mesi fra la data di presentazione della richiesta di certificazione e l’età di pensionamento di vecchiaia, l’80% se intercorrono da 24 a meno di 36 mesi, l’85% da 12 a meno di 24 mesi, il 90% se intercorrono meno di 12 mesi».
Il consigliere della presidenza del Consiglio ha parlato anche di Ape sociale, l’indennità a carico dello Stato destinata a particolari categorie di lavoratori, ricordando che anticipo inizierà ad essere liquidato« tra settembre e ottobre per chi avrà presentato la domanda entro il 30 giugno e a fine anno per le domande successive», un meccanismo di finestre mobili destinato ad essere applicato anche il prossimo anno.

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