Norme & Tributi

6/9 Lavoratori precoci

    previdenza

    Nove modi per avvicinare la pensione, anche senza Ape

    Con l'avvicinarsi della scadenza del 1° maggio sta aumentando l'attesa per il debutto dell'Ape, l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica, che consentirà di smettere di lavorare (o ridurre l'orario) a partire dai 63 anni di età ricevendo un reddito ponte fino alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia (dall'anno prossimo pari a 66 anni e 7 mesi per tutti).
    Se per l'Ape sociale, cioè la prestazione assistenziale in favore di alcune categorie di persone in difficoltà (disoccupati, invalidi almeno per il 74%, chi accudisce un parente con handicap grave) o chi svolge lavori particolarmente pesanti, la partenza al 1° maggio finora è confermata, per l'Ape volontario è probabile un debutto ritardato, perché si sta ancora mettendo a punto la piattaforma informatica che deve far interagire le domande degli interessati, il prestito erogato dalle banche aderenti all'iniziativa e l'Inps che gestirà tutta la pratica.
    Tuttavia l'Ape non è l'unica soluzione che consente di “avvicinare” la pensione e ci sono anche altre vie che consentono di anticipare effettivamente l'accesso al trattamento previdenziale, a volte senza costi.

    6/9 Lavoratori precoci

    Da quest'anno c'è lo sconto sulla pensione anticipata per chi ha versato almeno un anno di contributi per lavoro effettivamente svolto prima dei 19 anni e si trova in difficoltà o svolge un'attività pesante (al pari di quanto previsto per l'Ape sociale) o svolge attività usuranti. Se ci sono questi requisiti, la pensione anticipata si raggiunge con 41 anni di contributi, invece che 42 anni e 10 mesi se uomini o 41 e 10 mesi se donne. Anche questa novità dovrebbe debuttare il 1° maggio, dopo la messa a punto di alcuni dettagli tramite un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

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