Norme & Tributi

9/9 Opzione donna

    previdenza

    Nove modi per avvicinare la pensione, anche senza Ape

    Con l'avvicinarsi della scadenza del 1° maggio sta aumentando l'attesa per il debutto dell'Ape, l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica, che consentirà di smettere di lavorare (o ridurre l'orario) a partire dai 63 anni di età ricevendo un reddito ponte fino alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia (dall'anno prossimo pari a 66 anni e 7 mesi per tutti).
    Se per l'Ape sociale, cioè la prestazione assistenziale in favore di alcune categorie di persone in difficoltà (disoccupati, invalidi almeno per il 74%, chi accudisce un parente con handicap grave) o chi svolge lavori particolarmente pesanti, la partenza al 1° maggio finora è confermata, per l'Ape volontario è probabile un debutto ritardato, perché si sta ancora mettendo a punto la piattaforma informatica che deve far interagire le domande degli interessati, il prestito erogato dalle banche aderenti all'iniziativa e l'Inps che gestirà tutta la pratica.
    Tuttavia l'Ape non è l'unica soluzione che consente di “avvicinare” la pensione e ci sono anche altre vie che consentono di anticipare effettivamente l'accesso al trattamento previdenziale, a volte senza costi.

    9/9 Opzione donna

    Le lavoratrici dipendenti che hanno compiuto 57 anni entro il 2015, o 58 se autonome, e a tale data avevano 35 anni di contributi, possono ancora accedere all'opzione donna, dato che una volta maturati i requisiti non scadono. Quindi anche se l'opzione non è stata attivata subito, la si può riprendere in considerazione. Tenendo presente che la pensione viene calcolata con il sistema contributivo, di norma penalizzante rispetto a quello misto a cui avrebbero diritto le lavoratrici in base all'anzianità contributiva maturata.

    © Riproduzione riservata